mercoledì 12 novembre 2014

LE MANI SULLA CITTà FILM 18 NOVEMBRE

Martedì 18 Novembre
DOVE: pizzeria La fontana ai ciliegi, via Valpolicella 82/84  San Pietro Incariano.- tel. 045 8345979
Vi aspettiamo alla proiezione del film a ingresso libero




ITALIA1963, bianco e nero
REGIA  Francesco Rosi
SOGGETTO  Francesco Rosi, Raffaele La Capria;
SCENEGGIATURA  Francesco Rosi, Raffaele La Capria, Enzo Provenzale, Enzo Forcella;
FOTOGRAFIA Gianni Di Venanzo;
MONTAGGIO Mario Serandrei;  
SCENOGRAFIA Sergio Canevari;
COSTUMI Marilù Carteny;
MUSICHE Piero Piccioni. Durata del film 105 minuti
GESTIONE DELLA SERATA: Manuela Pollicino e Luca Speziali


 Le mani sulla città, denunciando la speculazione immobiliare e smascherando i meccanismi che permettono agli interessi politici ed economici di coincidere, analizza un fenomeno comune a tutte le metropoli, ma che a Napoli raggiunge un'eccezionale gravità. Il regista Francesco Rosi ci ricorda che: "L'aspetto negativo della speculazione immobiliare non consiste soltanto nella distruzione della città e nell'aspetto caotico che essa assume, ma anche nella distruzione di una cultura a vantaggio di un'altra in cui l'uomo non trova più posto". 
Sostenuto dall'interpretazione espressionista di Rod Steiger e di Guido Alberti, dalla fotografia di Gianni Di Venanzo, che crea un clima opprimente attraverso l'uso di un bianco e nero fortemente contrastato, e dalla musica dalle sonorità metalliche di Piero Piccioni, Rosi trasforma il proprio film in una sorta di thriller politico. La sua messa in scena, lungi 
dall'essere una semplice ricostruzione documentaria, utilizza tutte le risorse dell'immaginario urbano. Napoli acquista così un'autonomia e una ricchezza figurativa capaci di trasformarla nell'emblema di tutte le metropoli occidentali colpite dal dramma della speculazione immobiliare. Il film vinse il Leone d'oro al Festival di Venezia nel 1963.

domenica 9 novembre 2014

Decrescita come via di uscita dalla crisi | Dialogo con Serge Latouche


Giovedì 13 novembre alle ore 20.45,
Aula T2 Polo Zanotto Università degli Studi di Verona  
Vedi anche su Facebook  qui 
Martedì 11 novembre film trashed vedi qui


Ti aspettiamo!


venerdì 7 novembre 2014

martedì 11 film TRASHED




Martedì 11 Novembre
DOVE: pizzeria La fontana ai ciliegi, via Valpolicella 82/84  San Pietro Incariano.


UK, 2012,
Regia e Sceneggiatura: Candida Brady
Interprete: Jeremy Irons
Musiche: Vangelis
Fotografia: Sean Bobbitt
Produzione: Batlheim Film
Produttori: Candida Brady, Titus Ogilvy
Produttori esecutivi: Candida Brady, Titus Ogilvy, Jeremy Irons, Tom Wesel
Produttore associato: Tabitha Troughton
Post-produzione: The Mill & Creativity Media
Distribuzione italiana: Satya Doc - Cinehall Distribuzione

REGIA e Sceneggiatura: Candida Brady
Riprese Sean Bobbitt
Produzione Batlheim Film
Produttori Candida Brady, Titus Ogilvy
Produttori esecutivi Candida Brady, Titus Ogilvy, Jeremy Irons, Tom Wesel
Produttore associato Tabitha Troughton
Post-produzione The Mill & Creativity Media
MUSICHE Vangelis
Durata del film 97 minuti

GESTIONE DELLA SERATA: Gianfranco Di Caro ed Enrichetta
Entrata libera
autogestione, approfondimenti, dibattito e confronti post-film caratterizzano le serate
 
TRASHED porta Jeremy Irons in un viaggio di scoperta, di incredulità e di speranza. Il
documentario di Candida Brady sui rifiuti e l'ambiente ha ricevuto una proiezione speciale al Festival di
Cannes 2012.

 Jeremy Irons si trova su una spiaggia accanto all'antica città libanese di Sidone. Sopra di lui troneggia una montagna di spazzatura, un pugno nell'occhio pullulante di rifiuti medici e domestici, di liquidi tossici e animali morti, risultato di 30 anni di consumo di una città come ce ne sono tante nel mondo. Ogni giorno, nuovi carichi di spazzatura vengono scaricati in alto, mentre i detriti e il percolato cadono in basso, nelle acque del Mediterraneo. Circondato da una vasta colonia di bottiglie di plastica abbandonate, Jeremy Irons fissa l'orizzonte ed esclama: "Spaventosa!"

Il nuovo film documentario Trashed, una produzione Blenheim Films, prodotto e diretto dalla regista britannica Candida Brady, ha ricevuto una proiezione speciale al Festival di Cannes 2012. Ha come protagonista Jeremy Irons, che si propone di scoprire la portata e gli effetti del problema globale dei rifiuti, mentre viaggia in tutto il mondo testimoniando la distruzione di luoghi bellissimi, ormai irrimediabilmente contaminati dall’inquinamento. Si tratta di un percorso investigativo, puntuale e coraggioso, che porta Jeremy Irons (e noi con lui) dallo scetticismo e dal dolore a un sentimento di speranza. Il film di Brady è accompagnato dalla partitura musicale originale creata dal compositore premio Oscar® Vangelis.
La bellezza del nostro pianeta visto dallo spazio forma un contrasto violento con le scene di detriti sparsi ormai in tutto il mondo.Vastissimi paesaggi in Cina sono coperti da tonnellate di spazzatura; le acque del fiume Ciliwung, in Indonesia, sono ormai appena visibili, a causa di una marea di plastica che le copre: i bambini nuotano tra masse putride di sacchetti; le madri lavano i panni nel filtro delle fogne.

Ogni anno buttiamo via 58 miliardi di bicchieri usa e getta, miliardi di sacchetti di plastica,
200 miliardi di bottiglie d'acqua, miliardi di tonnellate di rifiuti domestici, tossici ed elettronici.
Li compriamo, li seppelliamo, li bruciamo e poi li ignoriamo. Qualcuno pensa a che cosa succede a tutti i rifiuti che produciamo?
Continuiamo a produrre e a utilizzare cose che non si degradano. Tutti siamo stati informati degli effetti devastanti dell'inquinamento sul nostro pianeta, ma ora con Jeremy Irons a farci da guida, scopriamo cosa veramente succede a quei miliardi di
tonnellate di rifiuti che vanno dispersi ogni anno.

Su una barca nel Pacifico settentrionale, l'attore affronta la realtà della grande Pacific Garbage Patch e l'effetto provocato dei rifiuti di plastica sulla vita marina. Scopriamo che le diossine clorurate e altri inquinanti artificiali organici persistenti sono attratti proprio dai frammenti di plastica. Questi sono poi mangiati dai pesci, che così assorbono le tossine. Noi poi ci nutriamo di questo pesce, accumulando così prodotti chimici tossici nel nostro corpo, già gravato dall’inquinamento.

Nel frattempo, il riscaldamento globale, accelerato dalle emissioni provocate da discariche e inceneritori, sta sciogliendo le calotte polari, rilasciando in mare veleni che erano stati conservati nel ghiaccio per decenni. Veniamo così a sapere che alcune delle soluzioni messe in campo per arginare il problema dei rifiuti sono tossiche quanto il problema stesso.

Per il premio Oscar® Jeremy Irons non è insolito il ruolo di protagonista. Ma quello di 'guida' in Trashed, che mette in evidenza le possibili soluzioni ai pressanti problemi ambientali che riguardano tutti noi, potrebbe essere uno dei più importanti della sua carriera.
“Abbiamo fatto questo film perché ci sono tante persone che sentono il bisogno urgente di affrontare il problema dei rifiuti e della sostenibilità - dice Irons - C'è bisogno che questo fastidioso argomento sia compreso e condiviso dal maggior numero possibile di comunità in tutto il mondo per cercare insieme le soluzioni migliori. In questo i film possono giocare un ruolo importante, educando la società, e portando anche argomenti così 'difficili' a un pubblico il più ampio possibile. Pensiamo ad esempio a Un Inconvenient
Truth di Al Gore. Lo si ama o lo si odia, ma tutti ne hanno sentito parlare. I film hanno il potere di arrivare a tutti, ci toccano a livello emotivo e ci spronano all’azione”.
Candida Brady ha trascorso più di due anni nella ricerca e nella realizzazione di Trashed, ma la regista si è occupata del problema di rifiuti e di tematiche ambientali per gran parte della sua vita. “In quanto asmatica dalla nascita, mi sono sempre interessata agli effetti dell'inquinamento – spiega Brady - Ma è stato l’incontro con un medico ambientale (che mi ha salvato la vita) a farmi aprire gli occhi sugli effetti che l'ambiente ha sulla nostra salute. Quando ero giovane ero l'unica ragazza con un inalatore, oggi il numero di ragazzi che lo hanno è cresciuto vertiginosamente”.

Dopo aver affrontato un viaggio tra tanti disastri, Jeremy Irons è tuttavia ottimista. Va alla ricerca di soluzioni, incontra persone che hanno cambiato la loro vita e che oggi non producono quasi più nessun rifiuto, cerca di stimolare la legislazione anti-rifiuti, visita un'intera città che ormai è praticamente senza sprechi, scoprendo che il cambiamento non solo è essenziale, ma è già in atto.



INTERVISTA A JEREMY IRONS
JEREMY IRONS parla di TRASHED il suo nuovo documentario ambientalista della regista britannica Candida Brady, che è stato presentato al Festival di Cannes del 2012
Il Premio Oscar spiega perché ha viaggiato intorno al mondo per mettere in luce i gravissimi problemi
ambientali causati dai nostri rifiuti.

Il film parla del termine, oggi molto in voga, “rifiuti zero”. Realisticamente quanto possiamo avvicinarci a questo obiettivo? Qual è il nostro traguardo più importante: ridurre il nostro ciclo dei rifiuti o adottare dei modi più sensibili di gestire i nostri rifiuti?
San Francisco ha raggiunto quest'anno l'80% di raccolta differenziata, o “rifiuti zero”. New York, invece, che produce il 1,5% dei rifiuti totali del pianeta ricicla attualmente solo il 15%. Il governo statale e quello federale dovrebbero adoperarsi per una legislazione che faccia una seria politica di gestione dei rifiuti in tutto il paese. Nel Regno Unito vi è una situazione analoga, con le politiche di gestione dei rifiuti che cambiano di città in città. Credo che la maggior parte delle persone sia pronta a collaborare nella riduzione dei rifiuti, ma per incoraggiarle la politica nazionale dovrebbe essere chiara e coerente, e cercare di coinvolgere tutti.
Anche all'interno di una grande metropoli come Londra vi è un'enorme discrepanza tra le politiche comunali. Credo che debba essere progettata e realizzata un'iniziativa di portata nazionale nella gestione dei rifiuti, che non vanno bruciati o seppelliti. Va invece promossa una la loro riduzione, accompagnata dal riciclo. Quest'epoca, in cui soffriamo un aumento della disoccupazione, potrebbe essere il momento ideale per la creazione di un settore nuovo e redditizio, capace di creare anche nuovi posti di lavoro. Se riuscissimo a diventare leader nella tecniche di riciclaggio questa esperienza potrebbe essere esportata in tutto il mondo.

Come singoli consumatori quanto siamo responsabili di questo problema globale dei rifiuti? Oppure la responsabilità è tutta da addossare ai politici, alle autorità e ai leaders del settore?
Il problema riguarda tutti noi e la responsabilità è collettiva. Siamo tutti informati ed è il momento di essere
arrabbiati oppure di provare vergogna per noi stessi. I nostri politici devono fare quello per cui sono stati votati.
Devono fare gli interessi veri di chi li ha eletti. Devono organizzare un sistema che sia capace di ridurre la
quantità di rifiuti che produciamo, sia a livello domestico che a livello industriale, e dovrebbero lanciare una
campagna per incoraggiare il riciclo. La popolazione, e in particolare i nostri figli, hanno bisogno di essere
educati al problema dei rifiuti. Ad esempio, l'uso di un sacchetto di plastica è sensibilmente aumentato
nell'ultimo anno nel Regno Unito. Se si fosse saputo che c'era la possibilità che quel sacchetto di plastica
sarebbe “ritornato” nel loro cibo, la gente avrebbe pensato due volte prima di usarlo. A differenza di tanti
problemi che affligono il pianeta questo è quello più facilmente superabile.

Cosa vuoi che faccia la gente dopo aver visto il film?
Vorrei che la gente si informasse, per esempio andando a vedere se nella zona in cui abita è in programma la
costruzione di inceneritori o termovalorizzatori. Se c’è, è bene che si oppongano! Se non c’è allora si dovrebbe cercare di scoprire come le amministrazioni locali gestiscono i rifiuti. Vorrei che la gente facesse pressione per ottenere una legislazione capace di ridurre i rifiuti, regolando la produzione di imballaggi, in particolare materie plastiche contenenti tossine non dichiarate, e plastiche utilizzate per imballare alimenti e acqua in bottiglia.
Vorrei inoltre che la gente rimuovesse tutti gli imballaggi subito dopo l'acquisto, in modo da spingere il problema indietro, verso i produttori. Vorrei che la gente utilizzasse il suo ingegno per scoprire come si possono ridurre gli sprechi sia a casa che sul posto di lavoro. Vorrei che la gente regalasse per Natale una borsa della spesa in tela ad almeno un'altra persona. E mi piacerebbe che dicessero ai loro amici di andare a vedere Trashed.

Buona visione!



lunedì 3 novembre 2014

Consigli per gli acquisti


Pizzeria La Fontana, via Valpolicella 82/84 San Pietro Incariano

• ANNO: 1997
• REGIA: Sandro Baldoni
• SCENEGGIATURA: Sandro Baldoni, Johnny Dell'Orto
• ATTORI: Ennio Fantastichini, Carlo Croccolo, Silvia Cohen, Ivano Marescotti, Mariella Valentini,
Sebastiano Filocamo, Carolina Salomé, Paolo M. Scalondro, Johnny Dell'Orto, Maurizio Crozza,
Emanuela Giordano, Mauro Marchese, Mauro Marino, Pietro Biondi, Flavio Bonacci, Cosimo
Cinieri, Barbara Cupisti


"Diretto da Sandro Baldoni - che si era distinto per il divertente e paradossale 'Strane storie' - 'Consigli per gli acquisti' è una grottesca satira della pubblicità, dei suoi 'creativi' e dei loro metodi. Un mondo cinico che non tiene conto della realtà (i disoccupati, gli scioperi, la salute altrui) e tira dritto per la sua strada. Eppure, anche se basterebbe poco per ridicolizzarlo, questo mondo finisce per avere partita vinta. E l'usciere licenziato, quando torna a casa, la trova invasa da prodotti altamente reclamizzati". (Enzo Natta, 'Famiglia Cristiana', 12 novembre 1997)"Direi che il film, in un'alternanza avanguardistica di bianconero e colore, si smarrisce un po' inseguendo invano le evanescenti psicologie dei personaggi; ma imbocca la via maestra quando al gran tavolone del 'brain storming' arriva il padrone del vapore, un Carlo Croccolo in forma stupenda che vale da solo il prezzo del biglietto. Qui la satira di Baldoni si fa graffiante, le visualizzazioni delle varie ipotesi di spot si succedono spassose, la musica di Carlo Siliotto ironizza con classe: e siamo tutti solidali con quel cagnolino che per sottrarsi alla pappa coi vermi se ne torna di corsa al canile. Magari potessimo farlo anche noi". (Tullio Kezich, 'Il Corriere della Sera', 20 settembre 1997)"Sotto lo strato del grottesco e il gioco a chiave intorno a diversi personaggi (vi si riconoscono signori dell'advertising come Oliviero Toscani o Gavino Sanna), Baldoni mette in scena un film di radicale pessimismo, dove si ride spesso ma si ride giallo (...). 'Consigli per gli acquisti' è recitato molto bene. Qui e là la sceneggiatura appare esitante: ma in fondo si tratta di un primo lungometraggio ('Strane storie' era composto di corti) ed è un peccato veniale. Quel che sconcerta, invece, è il peso dei sensi di colpa di cui gronda ogni fotogramma. E perché mai? Baldoni non ha nulla da rimproverarsi. A rimproverarlo, del resto, stanno già pensando i suoi (ex) colleghi pubblicitari. Una prova che il film ha colto nel segno". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 27c settembre 1997)"Diretto da Sandro Baldoni - che si era distinto per il divertente e paradossale 'Strane storie' - 'Consigli per gli acquisti' è una grottesca satira della pubblicità, dei suoi 'creativi' e dei loro metodi. Un mondo cinico che non tiene conto della realtà (i disoccupati, gli scioperi, la salute altrui) e tira dritto per la sua strada. Eppure, anche se basterebbe poco per ridicolizzarlo, questo mondo finisce per avere partita vinta. E l'usciere
licenziato, quando torna a casa, la trova invasa da prodotti altamente reclamizzati". (Enzo Natta, 'Famiglia Cristiana', 12 novembre 1997)"Direi che il film, in un'alternanza avanguardistica di bianconero e colore, si smarrisce un po' inseguendo invano le evanescenti psicologie dei personaggi; ma imbocca la via maestra quando al gran tavolone del 'brain storming' arriva il padrone del vapore, un Carlo Croccolo in forma stupenda che vale da solo il prezzo del biglietto. Qui la satira di Baldoni si fa graffiante, le visualizzazioni delle varie ipotesi di spot si succedono spassose, la musica di Carlo Siliotto ironizza con classe: e siamo tutti solidali con quel cagnolino che per sottrarsi alla pappa coi vermi se ne torna di corsa al canile. Magari potessimo farlo anche noi". (Tullio Kezich, 'Il Corriere della Sera', 20 settembre 1997)"Sotto lo strato del grottesco e il gioco a chiave intorno a diversi personaggi (vi si riconoscono signori
dell'advertising come Oliviero Toscani o Gavino Sanna), Baldoni mette in scena un film di radicale pessimismo, dove si ride spesso ma si ride giallo (...). 'Consigli per gli acquisti' è recitato molto bene. Qui e là la sceneggiatura appare esitante: ma in fondo si tratta di un primo lungometraggio ('Strane storie' era composto di corti) ed è un peccato veniale.
Quel che sconcerta, invece, è il peso dei sensi di colpa di cui gronda ogni fotogramma. E perché mai? Baldoni non ha
nulla da rimproverarsi. A rimproverarlo, del resto, stanno già pensando i suoi (ex) colleghi pubblicitari. Una prova che il film ha colto nel segno". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 27c settembre 1997)

domenica 26 ottobre 2014

Film IL RISVEGLIO DEL FIUME SEGRETO


VIAGGIO SUL PO CON PAOLO RUMIZ

REGIA di Alessandro Scillitani
Riprese e montaggio Alessandro Scillitani
MUSICHE Alessandro Scillitani
con Paolo Rumiz, Valentina Scaglia, Francesco Guccini,
Valerio Varesi, Fabio Fiori, Paolo Lodigiani.
Durata del film 80 minuti
GESTIONE DELLA SERATA: Roberto Cazzador, guida ambientale e membro di MDF
DOVE: pizzeria La fontana ai ciliegi, via Valpolicella 82/84  San Pietro Incariano.

L’epopea del fiume Po che si ripete di giorno in giorno. Partendo dall’Isola di Serafin alla sua fine nel mare. La barca che ci trasporta nel viaggio cambia e si ingrandisce insieme con il fiume. Una storia attraverso gli argini e le curve. Ciò che non cambia è il popolo del fiume con i suoi pregi e difetti così simili a tutti noi. Il Po prende tutto questo e lo trascina con se fino alla
fine.

Trailer riassuntivo di 2 minuti: https://www.youtube.
com/watch?v=tg2pL30ZHTQ

estensione:
Parliamo del fiume Po per alcuni sacro, per altri un semplice passaggio da fare ogni giorno più velocemente possibile. Il racconto narra del fiume e della gente che lo abita. Trasformato al punto di modificare lavori stagionali e umani, come quello del pescatore, in una ‘fabbrica’ con tanto di ‘cartellino’ da timbrare.



Il Po come simbolo di una natura da cui stiamo, forse perdendo, il contatto? O la stiamo semplicemente ignorando?

Le storie sono simili e lineari e parlano di felicità, passioni, inquetudini, futuro, passato e presente. Ma è il Ma è il Po che domina su tutto. I sempre più esigui abitanti del fiume che vedono e sentono la responsabilità di questa grande risorsa ignorara o bistrattata dagli altri. Il senso di abbandono è grande e si trova in tutte le storie. La speranza però si trova sempre alla fine del viaggio.

venerdì 17 ottobre 2014

MARTEDI film PRESI PER IL PIL




MOVIMENTO PER LA DECRESCITA FELICE VR
      
       Anno:    2010 

Regia: Stefano Cavallotto   
Autore:  Andrea Bertaglio   
Auore:   Lorenzo Fioramonti   
Vedi http://www.presiperilpil.org/chisiamo.html 
 
Presentazione:  Luca Salvi 

Ritrovo: Martedì 21 ottobre a  La fontana aiciliegi,  
via Valpolicella 82/84  San Pietro Incariano, alle 20,20 - presentazione 20,30 - proiezione 20,45  
Trailer riassuntivo di 3 minuti: https://www.youtube.com/watch?v=H0pqFfsz8s8
Approfondimenti:  http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=32445 

PRESI PER IL PIL
Il   Il dogma del PIL domina in modo assoluto sui media, in politica, nell’opinione pubblica. Sviluppo uguale crescita. E la crescita non può che essere l’aumento del Prodotto Interno Lordo. Ma sono in tanti a non essere d’accordo. Non solo economisti, studiosi e opinion-maker che nel film spiegano in modo semplice come il PIL abbia colonizzato il discorso politico ed economico,

      ma anche tante persone comuni che tentano nella loro vita quotidiana di liberarsi da questo assunto ideologico, adottando pratiche alternative. Persone che hanno scelto di vivere senza più inseguire il mito della crescita infinita imposto dal sistema. Che hanno scelto, ognuno nel suo ambito e a suo modo, di mettere in pratica nel quotidiano la teoria della decrescita. Questo film è un viaggio lungo l’Italia alla scoperta di alcune di queste storie.

Molti sono gli stati, le nazioni, le confederazioni di stati ad accorgersi della incongruenza tra PIL e vera ricchezza. Anche molti personaggi pubblici, come Vandana Shiva, leggi qui  sul bisogno di creare parametri che vadano oltre il PIL


Il   Buona visione a martedì

Domenica 19 Ottobre: GIRORTOLANDO BIOSOLIDANDO



Corte Molon (lungadige Attiraglio) via della Diga 17  Naturalmente Verona
vi invita alla festa di cucina partecipativa a base di verdure e frutta biologiche


Durante la festa sarà possibile:
- cucinare insieme e mangiare ciò che verrà preparato;
- scambiare e sperimentare ricette per la preparazione quotidiana di piatti sani per i bambini;
- barattare alimenti preparati e confezionati a casa;
- fare la spesa di frutta, verdura e prodotti biologici;
- giocare nei prati della Corte.

10,00  – 12,00: cucina partecipativa 
adulti e bambini cucinano insieme alimenti buoni e salutari. Il cibo prodotto viene consumato a pranzo.

12,00 – 14,00: pranzo condiviso
bruschette, e cous-cous con verdure grigliate da Maurizio e Francesco,  con varie salse e tante informazioni sulle qualità e sanità del cibo e di possibili varianti che darà Paola mentre cuciniamo insieme.


Il pranzo sarà organizzato con vivande al sacco, portate da casa e integrato con assaggi di bruschette e cous-cous. Chi non potesse partecipare alla mattina e portare il pranzo al sacco può pranzare solo su prenotazione, chiamando il numero: 340 4915732

14,00  – 16,00: mentre i bambini giocano alla caccia al tesoro, i genitori partecipano allo scambio ricette: alcuni genitori, assistiti da un esperto di alimentazione naturale, presentano e cucinano, difronte al pubblico, le ricette che utilizzano (con successo) per far mangiare verdura e frutta, ai loro figli.

Alla fine del laboratorio vengono presentate due proposte:

16,00  –  16,10 cassette della salute: cassette contenenti un mix di verdura e ortaggi in base alle esigenze alimentari di neonati, bambini e persone con particolari problemi di salute;

16,10  –  16,20 scuola di agricoltura rigenerativa: progetto agronomico rivolto ad aziende agricole, neo-contadini e appassionati di orti.



16,30  – 18,00: baratto di alimenti e oggettistica.
Tutti i partecipanti sono invitati a portare alimenti confezionati, invasettati, a base di verdura e frutta , da barattare nelle modalità che verranno presentate durante la festa: marmellate, conserve, frutta secca, biscotti, dolci. Oltre ai cibi e' possibile portare e barattare anche giocattoli e oggetti vari. Per info chiama 347 0158 039

Durante la festa saranno presenti mercatini per l'acquisto di frutta, verdura e altro.

Andrea       324 056 5739
Francesco  340 491 5732
Laura         349 194 9789
Roberto      347 0158 039
Stefano       349 6074289