sabato 28 novembre 2020

La Pizza Dall'orto

 

Ricetta II° IL GIARDINO COMMESTIBILE

Pizza gluten free al cavolfiore

Autori Gabriella Paganotto - Francesco Badalini de IL GIARDINO COMMESTIBILE

La pizza  .. Una bontà, un simbolo dell'italianità nel mondo, del piatto povero e semplice alla portata di tutti. Un piatto che fa compagnia e ti sorride dal basso con la sua faccia tonda. Apprezzato da regine e re, tanto da darne il nome.

Pizzaiolo da “Usi e costumi di Napoli e contorni descritti e dipinti” di Francesco De Bourcard

Il nome  della pizza Margherita fu dato, infatti, proprio grazie all'apprezzamento della regina Margherita, quando nel 1889, i Savoia passarono a Napoli e  il pizzaiolo Raffaele Esposito portò al loro soggiorno della Reggia di Capodimonte,  tre pizze, tra le quali quella al pomodoro, basilico e mozzarella piacque particolarmente alla regina. Una lettera del capo dei servizi di tavola della Real Casa Camillo Galli, ancora conservata all’interno della Pizzeria Brandi, ringrazia il piazzaiolo napoletano per aver soddisfatto i gusti della Regina. 

La pizza, nata come street-food, cotta in bidoni arrangiati nelle strade, fritta ed accartocciata, in origine, si nobilizza e diventa un simbolo della cucina italiana, assumendo mille forme, infiniti nomi, guarnizioni e numerose variazioni d'impasto e di lievitazione.

E .. la pizza di vegetali sarà possibile? Certo che si!  Eccola qui: di cavolfiore e ceci!!!


INGREDIENTI E PROCEDIMENTO!!!

Lavare il cavolfiore e dividerne i cespi









Cuocere a vapore


Finché cuoce il cavolfiore, preparare i funghi con la ricetta preferita












Far insaporire del rosmarino fresco in olio extravergine di oliva












Spadellare assieme della zucca a cubetti












Schiacciare molto bene il cavolfiore con la forchetta












Aggiungere sale, pepe, un pizzico di curcuma e impastarte il cavolfiore con farina dei ceci, di tapioca e fecola di patate quanto basta ed in proporzione 3,2,1. Esempio, 3 cucchiai di farina di ceci, 2 di tapioca e 1 di fecola. L'impasto deve venire, della consistenza, similare al purè












Stendere su carta forno dando la forma di una pizza, lasciando il bordo più alto












Infornare a 190° statico per una mezz'ora circa. Dipende dal forno, deve venire dorata e rassodata












Una volta cotta farcire con salsa di pomodoro condita con olio, sale, origano e (facoltativo) aglio             












Aggiungere i funghi e la zucca precedentemente preparati. Infornare altri 10 minuti posizionandola in basso, nel forno sempre ad alta temperatura                                                       












BUON APPETITO!

mercoledì 18 novembre 2020

Ricetta I° del per-corso IL GIARDINO COMMESTIBILE - Canederli con le coste dell'orto

Canederli con le coste dell'orto


Ricetta I° - del per-corso IL GIARDINO COMMESTIBILE 

Autore Gabriella Paganotto - collaboratore de IL GIARDINO COMMESTIBILE


Ingredienti!  

- 200 g di Pane raffermo. 

 - Un cespo di bieta. 

- Due cipolle medie. 

- 50 ml di bevanda vegetale di soia (o altro). 

- 1 cucchiaio colmo di fecola. 2 cucchiai colmi di farina "0". 

- Olio EVO qb. Lievito alimentare (non c'è nella foto). 

- Noce Moscata. Sale. Pepe. Erba cipollina. Prezzemolo.



1) Tritare le cipolle e soffriggerle con un po' d'olio e sale.

2) Lavare la bieta e separare le coste dalle foglie (se tanto grosse).

 


3) Sbollentare in acqua senza sale prima le coste.  Dopo 3 minuti buttare le foglie per altri 3 minuti quindi scolare bene.

4) Aggiungere la bieta sbollentata e tagliata grossolanamente alla cipolla e spadellare per 3-4 minuti

5) Mentre si spadella, tagliare il pane a dadini di un centimetro circa e insaporire con sale, pepe, prezzemolo, erba cipollina e noce moscata. 


6) aggiungere alla bieta, 50 ml di bevanda vegetale e frullare.



7) Versare il composto sopra il pane raffermo e mescolare bene.


8) lasciare che il pane si inzuppi bene. Il composto non dev'essere troppo asciutto ma nemmeno troppo bagnato

 

9) aggiungere il lievito alimentare e le farine e mescolare. Se occorre aggiungere un po' di bevanda vegetale. Se invece fosse troppo morbido aggiungere pangrattato non aggiungere farina.

 


10) con le mani formare i canederli, grandi come un mandarino. Con queste dosi Vengono circa 12 canederli ( = per 4 persone)

 



11) Cuocere in brodo vegetale per 15 minuti circa

 



12) buon appetito 🤤🤤🤤😍😍😍

 


Corso on-line sull'orto in tutte le sue "declinazioni" Novembre 2020



Luoghi di accesso (in attesa delle configurazioni in uno spazio specifico)

I° LIVELLO - lo Spazio d'incontro on-line  
IL Giardino Commestibile Orto - contatto                                                   https://www.facebook.com/IL-Giardino-Commestibile-111406077438396

II° LIVELLO - lo Spazio d'incontro ed approfondimenti on-line  
Orto-frutto Gruppo de IL Giardino Commestibile  https://www.facebook.com/groups/1282003832167971

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A) DIRETTA VIDEO di sabato 7 novembre: PRESENTRAZIONE del  per-corso
https://www.facebook.com/francesco.badalini/videos/10217211876864256 

B) La fertilità del terreno e la copertura
https://www.youtube.com/watch?v=stodjlEsmV0&feature=share&fbclid=IwAR3YCPzDAjX91V0oIGUA-VhRJTBvqeC4Rxcw8eU_dtLGThu9BjBBU082oZg 

II° LIVELLO GLI APPROFONDIMENTI DI ORTO-FRUTTO
1 Orto-Frutto benvenuto e definizione di orto   https://youtu.be/XShFVsggh_g 
2 Orto-frutto. Cosa piantare in novembre, che pratiche per l'inverno in casa, sul balcone, in terra
https://youtu.be/sETTFTlbdIQ
3 Cos'è l'orto spontaneo e di raccolta comune  https://www.facebook.com/1090966892/videos/10217306656993700/
4  Cos'è l'orto di raccolta comune: l'insalata nel prato https://www.facebook.com/1090966892/videos/10217306925640416/ 

martedì 11 aprile 2017

Uscita ad Orgiano-Erbe spontanee-lavanda-fiori spontanei



Grazie a tutti per la piacevolissima compagnia e la bella passeggiata di Sabato 8 Aprile, sui colli Berici

Grazie al gruppo Genuino contadino ai Ferrovieri di Vicenza, all'azienda  Poggio delle Piume, che ci ha ospitato ed al gruppo Appello per la Resilienza con i quali si proseguirà  poi nel per-corso di agricoltura sociale e utilizzo delle spontanee dal 23 Aprile in poi.

https://www.facebook.com/events/7906847/permalink/391452877906677/?notif_t=event_mall_comment&notif_id=1491067856015607



PERSONE E SCORCI Foto di Diletta










Albero di Giuda o albero dell'Amore o anche Siliquastro (Cercis siliquastrum) è una delle prime piante a fiorire in primavera, utilissima, dunque per gli insetti pronubi, specie le api.  I fiori si possono mangiare in pastella o in insalata, o conservati in salamoia per zuppe o piatti alla pizzaiola. Sono dolci e si prestano a decorare torte o a farci marmellate, gelati o frittelle dolci. Per gli onnivori si segnala anche l'ottimo abbinamento con alcune carni come le scaloppine di maiale.
















Grazie a Laura Rossin per le foto. Suo commento: "Relax con 2 tisane buonissime, complimenti" Le tisane sono una maggiormente digestiva composta da Eucalipto (foglie e bacche raccolte da Francesco Badalini in settembre quando torna nelle Marche a Lido di Fermo) Menta piperita (reinselvatichita sul monte corno d'Acquilio-Verona. Foglie e fiori) Timo serpillo (Arnezzo -Erbezzo-Monti Lessini, Verona) Stevia, coltivata da Francesco Badalini.

La seconda è, invece, maggiormente dissetante e a beneficio delle vie respiratorie è composta da Achillea Millefoglie ( Varietà bianca, varietà rosa, raccolta sui monti Lessini, Verona - Fiori) Origano selvatico ( raccolta  contrada  Cappella Fasani-sotto caseificio Morandini sui monti Lessini, Verona - Scapi fiorali e foglie) Cardo Mariano (colline Le torricelle, verso Montecchio e Località girotto - tra Sant'Anna d'alfaedo e Marano di Valpolicella - Verona Foglie e fiori) Cardo Rosso (Località Contrada Righi, Comune di Grezzana vicino Montecchio-Verona Foglie e fiori) Carline (Coltivate da seme di Arnezzo -Erbezzo-Monti Lessini, Verona- Capolini) Stevia, coltivata da Francesco Badalini.




PIANTE SPONTANEE COMMESTIBILI o utilizzabili (liquoreria-trattamenti-ecc.) Foto di Diletta
Ad ogni partecipante verrà inviata una scheda delle piante spontanee che abbiamo trovato, così da accrescere le conoscenze anche per raccolte in futuro. importante a scheda anche per imparare i nomi correttamente e correggere qualche piccolo errore di nominazione delle piante fotografate.

Asparago selvatico Asparagus acutifolius - foto Laura Rossin



Utilizzata in liquoreria - trattamenti in forma di idrolato

Diabete - equilibrio -. disturbi dell'alimentazione in tisana

Utilizzato in cucina

Utilizzato in cucina

Utilizzato in cucina

Utilizzata in cucina per insalate (quella con la foglia spezzata)

Lattuga spinosa è un neo-logismo. Interessante la creatività del gruppo:
le definizioni anche  nel mondo contadino, in effetti, nascevano  così.
Sembrerebbe un Grespigno spinoso per la venatura violacea centrale
anche se la foglia comunque dovrebbe essere più separata. In ogni caso
è una dei "simil radicchi commestibile. Invio via mail maggiori dettagli.

Pianta commestibile da cotta

Malva per tessuti molli, mestruazioni difficili, apparato genitale
femminile. Anche per mineste perché è addensante.


Mentuccia - Calamintha nepeta

Pimpinella - Sanguisorba minore o silvestrella
Radecela - Crepis vescicaria (petoloto in veronese) in bocciolo.
Immagine aggiunta per mostrare lo stadio che abbiamo raccolto
Radecela - Crepis vescicaria (petoloto in veronese) in bocciolo. Foto Laura Rossin

Radecela - Crepis vescicaria (petoloto in veronese)



Immagine non corretta Aggiungo il rosolaccio qui sotto

Rosolaccio o papavero giovane. La rosetta basale è ottima



Salvia dei prati - Salvia pratensis

Tamaro - velenosa nella bacca e nelle radici. Commestibile il germoglio.
Interesse nelle proprietà officinali della radice, ma da non utilizzare nella
farmacopea artigianale.
LAVANDA VERA ANGUSTIFOLIA Foto di Diletta
Particolare sperimentazione: oltre a favorire la biodiversità, i passaggi ed i rifugi per gli animali, le siepi per gli insetti utili, si tratta di un' impianto che non ha mai ricevuto una goccia di acqua da irrigazione dalla piantumazione in poi, tra l'altro in una zona dove le precipitazioni sono estremamente scarse. Le tecniche adottate sono di inerbimento spontaneo, di canalizzazione superiore senza scolo per favorire l'infiltrazione, mantenimento del bosco tra una parcelle e l'altra, teli resistenti per l'umidità e ombreggiamento laterale per la crescita delle erbe spontanee.

Il "campone" inerbito

Sestine con piante di sostituzione per le fallanze  -  mai utilizzate


"Campone" lato sud


Campo lato sud sopra al "Campone" separato dal bosco


FIORI FARFALLE Foto di Diletta


caprifoglio comune Lonicera caprifolium





orchidea viola

orchidea viola

orchidea azzurra
Orchidea nel vaio. Foto Laura Rossin

Orchidea del vaio e orchidea azzurra della zona SIC. Foto Lionello Vestena

Orchidea lilla puntinata della zona SIC. Foto Lionello Vestena




Vedovella dei prati Globularia punctata