mercoledì 3 dicembre 2014

Il mio vicino Totoro





Quando: Martedì 9 Dicembre

Dove: Pizzeria La fontana ai ciliegi, via Valpolicella 82/84 San Pietro In Cariano.


Gestione della serata: Giuseppe Abbate
 
Orari: pizza assieme,dalle 19,30
film pizza o anche solo  film alle 20,20



Anche gli adulti possono partecipare


Trama

Il mio vicino Totoro film di animazione.
La storia si incentra sulla vita di due giovani sorelle, Satsuki e Mei, che si trasferiscono insieme al padre in un paesino di campagna per andare a vivere più vicini alla madre delle bambine, ricoverata in ospedale.


Nella nuova realtà, le sorelle fanno la conoscenza di esseri soprannaturali, tra cui Totoro, e maturano, imparando il rispetto per la natura, coltivando e scoprendo la bellezza della vita che nasce da piccoli germogli.

INFO al 340 4915732
A martedì!

martedì 2 dicembre 2014

Cibo criminale le insidie nel mio piatto



http://www.veronasera.it/cronaca/verona-mercatini-km-zero-solo-parole-iene-verona-svelano-lavoro-azienda-agricola-28-novembre-2014.html



Tendenzialmente ai mercatini di Verona Natura partecipano quasi esclusivamente aziende convenzionali, la cosidetta agricoltura di miniera, quasi tutti delle basse veronesi, con prezzi molto bassi, per cui è poco competitivo partecipare con il biologico, a meno che l'azienda bio sia molto riconosciuta. All'interno del regolamento di Verona Natura non è escluso il bio, basta aderire e versare le quote, (quota del consorzio, caparra) e comperare i vari gadget tipo lo stand. Il regolamento recita "solo prodotti della azienda", ma si sa che diversi produttori non possono avere così tanti prodotti. All'interno dei mercatini km 0 vanno a colpire solo il biologico? Ricordo qualche anno fa le inchieste de le Jene sulla cucina molecolare, tipologia di ristorazione che non rientra nelle mie preferenze. Tale campagna ha coinciso con altre azioni e sopratutto con il contemporaneo lancio di una linea di ristoranti di più basso profilo. Forse è una coincidenza? Fatto sta che chi, come il redattore capo di Rai 3, denunciava pubblicamente le fatali coincidenze, è stato costretto a ritirare il post dal suo blog per le denunce. Starei attento ai biologici falsi, che vanno sbugiardati pubblicamente, ma starei ancora più attento alle campagne di qualche TV, che coincidono con altre operazioni commerciali .. 
Magari i mercati contadini locali (bio e non bio) stanno forse erodendo qualche quota di mercato di troppo ai commercianti? Chissà..



Ps: il produttore bio del pestrino è certificato, per cui controllato da una associazione del bio. Le certificazioni sono serie, con controlli sul magazzino prodotti sui registri e in campo. Il problema non sono la serietà dei controlli o l'iscrizione ad una qualsivoglia associazione di controllo, ma la poca serietà di chi gestisce l'azienda, perchè le certificazioni sono sul processo e non sul prodotto. 


 
Per semplificare, pur essendo sicuramente bio i prodotti in campo, dal campo a qualsisi mercato il carico si può "arricchire" di prodotti non aziendali. E questo è il buco di tuttele certificazioni, dal bio, alle uve clandestine fuori zona, ai mosti concentrati. 

 


Da quanti anni si sta proponendo la risonanza magnetica come sistema di controllo certo e scientifico? Quanti lo hanno adottato? I giri sottobanco sono troppi per poter accettare controlli troppo seri, e non si parla di biologico, ma di tutto il giro dell'alimentare. 


 


A Febbraio come Movimento per la Decrescita Felice di Verona organizzeremo una conferenza storica, sul libro dossier Cibo Criminale, di Luca Ponzi, tratto da sentenze di tribunale. Li se ne vedranno delle belle. 

http://archivio.panorama.it/scienza/salute/alimentazione/frodi-alimentari-libro 
 

sabato 29 novembre 2014

Film in grazia di Dio Martedì 2 dicembre

 Quando: Martedì 2 Dicembre

Dove: Pizzeria La fontana ai ciliegi, via Valpolicella 82/84 San Pietro In Cariano.

Le proiezioni sono ad ingresso libero e rientrano nel ciclo DECRESCITA e stili di vita.


 Descrizione

Diretto da: Edoardo Winspeare
Scritto da: Edoardo Winspeare e Alessandro Valenti
Interpreti: Celeste Casciaro (Adele), Laura Licchetta (Ina), Gustavo Caputo (Stefano), Anna Boccadamo (Salvatrice), Barbara de Matteis (Maria Concetta), Amerigo Russo (Vito), Angelico Ferrarese (Cosimo)
Produttore: Gustavo Caputo, Alessandro Contessa, Edoardo Winspeare per Saietta film


 Trama
Finis Terrae, Leuca. Il confine. Una famiglia che sta per perdere tutto. Quattro donne diverse tra loro ma legate in modo indissolubile alla natura e ai luoghi che amano più di qualsiasi altra cosa. La loro casa, la terra alla quale appartengono. La crisi economica sembra distruggere tutto, compresi i legami. Ma loro non ci stanno. C'è un modo per contrastare tutto ciò. C'è da guardare davvero a ciò che si possiede. I beni dei quali, a volte, il mondo si dimentica. Per sentirsi "in grazia di Dio".





Trama
Finis Terrae, Leuca. Il confine. Una famiglia che sta per perdere tutto. Quattro donne diverse tra loro ma legate in modo indissolubile alla natura e ai luoghi che amano più di qualsiasi altra cosa. La loro casa, la terra alla quale appartengono. La crisi economica sembra distruggere tutto, compresi i legami. Ma loro non ci stanno. C'è un modo per contrastare tutto ciò. C'è da guardare davvero a ciò che si possiede. I beni dei quali, a volte, il mondo si dimentica. Per sentirsi "in grazia di Dio".





Un film ecologico
Un film ecologico e a impatto zero, in cui la produzione si è impegnata a imitare lo spirito di decrescita della storia raccontata. Sul set c’era il “Pacco – Baratto”, un’idea dei produttori che hanno coinvolto decine di sponsor chiedendo di contribuire anche semplicemente con i loro prodotti, molte specialità alimentari, messi a disposizione della troupe. Un'altra peculiarità è l'aspetto ecologico della produzione: rifiuto della plastica, l’uso di biciclette, i pernottamenti presso i set, gli avanzi dei pasti dati agli animali degli agricoltori limitrofi.

 


Un film attuale
In Grazia di Dio è un film attuale, specchio della congiuntura economica che impone spesso e soprattutto alle donne di ripensarsi. “La salvezza ‐ per Winspeare ‐ potrebbe arrivare da un cambiamento radicale del nostro stile di vita attraverso una nuova consapevolezza del nostro essere su questo pianeta. La crisi economica diventa allora una grande opportunità per cambiare le cose, un ritorno alla terra, un buon modo di cominciare”.

venerdì 21 novembre 2014

L'uomo che piantava gli alberi (film 1987)



Martedì 25 Novembre
DOVE: pizzeria La fontana ai ciliegi, via Valpolicella 82/84  San Pietro Incariano.- tel. 048345979) 
Le proiezioni sono ad ingresso libero e rientrano nel ciclo Decrescita e ..
Nella proiezione di martedì 25 si parlerà di Decrescita e Ambiente



ITALIA1987

REGIA 
Frédéric Back (clicca se vuoi visualizzare il profilo del regista)

SOGGETTO E
SCENEGGIATURA: basato sul racconto omonimo di Jean Giono (clicca per approfondimenti)

GESTIONE DELLA SERATA
: Christian Lovato  
INTERPRETI E PERSONAGGI:Philippe Noiret: narratore (clicca per approfondimenti)
DOPPIATORI ITALIANI: Toni Servillo: narratore (clicca per approfondimenti)

Titolo originale L'homme qui plantait des arbres
Lingua originale francese
Paese di produzione Canada
Anno 1987
Durata 30 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere animazione
Regia Frédéric Back
Soggetto L'homme qui plantait des arbres di Jean Giono
Produttore Frédéric Back
Produttore esecutivo Hubert Tison
Casa di produzione Canadian Broadcasting Corporation (CBC) ,National Film Board of Canada (NFB), Société Radio-Canada

 

Trama

Il film inizia con il racconto del protagonista che fa un'escursione sulle montagne in un zona di villaggi abbandonati o caduti in disgrazia, durante la ricerca di un riparo per la notte incontra Elzéard Bouffier con il suo cane e il suo gregge, che gli offre ospitalità nella sua casa.
Il protagonista imparerà a conoscere e apprezzare il segreto dell'uomo, che si era ritirato per una vita solitaria in montagna dopo la morte del figlio e della moglie, egli pianta alberi lungo quelle montagne desolate e tristi.
Il viaggiatore torna ogni anno ad incontrare Elzéard Bouffier ,interrotto nelle sue visite solo dalla prima e seconda guerra mondiale.
Ben presto gli alberi piantati dal saggio pastore ricoprono le montagne , facendo resuscitare la natura e gli abitati abbandonati dall'uomo.
Elzéard Bouffier muore nel 1947 ma la sua opera ha reso felice gli uomini e la natura di quelle montagne.

Premi