Blog sugli ORTI, momenti culturali e conviviali, attivo dal 2012 con varie iniziative orticole. Dall'anno nuovo dell'antico calendario contadino e pastorale, ovvero il 1 Novembre, il blog sarà strumento di approfondimento su l'orticoltura in pieno campo, sul balcone e in casa della pagina facebook dal titolo: IL GIARDINO COMMESTIBILE. Utilizzeremo il blog per le prime prove di approfondimento nel mese di novembre. Dal mese di dicembre il per-corso avrà inizio ufficiale.
sabato 21 marzo 2015
venerdì 20 marzo 2015
Eclissi dell'equinozio, il giorno del sole nero
antonio lo campo, La Stampa
... Ecco come si vedeva da Verona
È il giorno di una nuova eclissi di Sole, fenomeno astronomico che è piuttosto raro ed è certamente il più importante evento astronomico del 2015. In Italia il fenomeno sarà visibile come parziale, ma comunque con una buona percentuale di ombra sulla nostra stella. Chiamata anche “eclissi dell’equinozio”, perché si verifica nel primo giorno di primavera (l’inizio della stagione non coincide quasi mai con la data tradizionale), anche questa volta sarà molto seguita da appassionati e curiosi. E siccome c’è molta attesa, ecco dove e come osservare l’eclisse di oggi.
Dove sarà totale?
L’eclissi sarà visibile come totale (con copertura quindi dell’intero disco solare) per 2 minuti e mezzo circa, a seconda della regione, dalle isole Faer Oer e Svalbard, nell’Oceano Atlantico Settentrionale. Quella totale potrà essere osservata in diretta streaming dall’Artico dove è operativa la base Dirigibile Italia delle Isole svalbard sul sito del CNR e su lastampa.it
I CONSIGLI - L’astronomo: “Non guardate a occhio nudo”
Come si vedrà in Italia?
Pur essendo parziale, l’eclissi sarà visibile anche dall’Italia: favorite (dove sarà eclissata una maggiore porzione del disco solare), sono le regioni del nord-ovest, in quanto quelle meno lontane dalla fascia della totalità. In Italia l’inizio sarà alle ore 9 e 25 minuti, con pochi minuti di scarto da una località all’altra. Il termine si avrà intorno alle 11 e 40 e anche qui lo scarto da un sito all’altro è confinato a pochi minuti.
In città
Eccone un esempio. Ad Aosta l’inizio sarà alle ore 9 e 22m e si concluderà alle 11 e 42m, con 67,3 % di disco occultato. A Torino, dalle 9.22 alle 11.41 (65 % di disco oscurato, come a Milano), a Roma dalle 9.23 alle 11.42 (54 %). A Lecce inizierà alle 9.30, fino alle 11.47 (circa 54 %). Auguriamo a tutti un cielo sereno perché il meteo, ovviamente, è fondamentale...
Nata sotto il segno dei Pesci
Questa eclissi di Sole si verifica nella costellazione dei Pesci, con la Luna al suo nodo discendente a 358 mila chilometri dalla Terra. Grazie a questa posizione perigea (cioè di punto più vicino) la Luna ci sottende un diametro di 33,3’ contro i 32,1’ del Sole
I CONSIGLI - L’oculista: “Un solo secondo può rovinare la vista”
Come osservarla
In linea di principio, eclissi a parte, guardare il Sole ad occhio nudo non fa bene: può provocare danni permanenti alla vista anche quando è parzialmente oscurato. Il fai da te dunque è da evitare: NON usate vecchie pellicole, vetri affumicati o peggio ancora binocoli o telescopi che non siano dotati di opportuni filtri. Gli esperti suggeriscono inoltre di NON usare i tipici occhiali da Sole: vanno bene quelli da saldatore con indice di protezione numero 14 (non sotto il 14, possibilmente), efficaci per guardare l’eclissi in tutta sicurezza, oppure particolari occhialini “da eclissi” in vendita in negozi specializzati. La soluzione migliore è, ovviamente, quella di utilizzare un filtro solare vero e proprio (quindi NON quelli da avvitare agli oculari), ovvero una pellicola o un vetro progettati appositamente per l’osservazione del Sole.
Come fotografarla
Come detto, anche binocoli, macchine fotografiche e telescopi possono essere pericolosi, se non si utilizzano adeguate protezioni. Binocoli e telescopi possono essere utilizzati con filtri appositi, disponibili nei negozi di materiale astronomico. Anche per le macchine fotografiche esistono filtri specifici. Gli esperti consigliano inoltre di regolare manualmente messa a fuoco ed esposizione, perché la grande quantità di luce solare può ingannare i sensori della macchina fotografica.
I CONSIGLI - Il fotografo: “Niente scatti senza un filtro”
Cos’è un’eclissi di Sole?
Un’eclissi di Sole, si verifica quando la Luna si inserisce tra il Sole e la Terra, proiettando la sua ombra sul nostro pianeta. In base alla dimensione apparente del disco lunare al momento del passaggio, l’eclissi può essere parziale o totale. L’abbiamo definita un fenomeno raro, perché quella parziali (come si vedrà in Italia) sono un po’ più frequenti (l’ultima 4 anni fa), mentre quelle totali, con la notte che scende in pieno giorno, sono davvero rare in un determinato punto della Terra: in Italia l’ultima totale è del 1961, la prossima avverrà nel 2081...
È il giorno di una nuova eclissi di Sole, fenomeno astronomico che è piuttosto raro ed è certamente il più importante evento astronomico del 2015. In Italia il fenomeno sarà visibile come parziale, ma comunque con una buona percentuale di ombra sulla nostra stella. Chiamata anche “eclissi dell’equinozio”, perché si verifica nel primo giorno di primavera (l’inizio della stagione non coincide quasi mai con la data tradizionale), anche questa volta sarà molto seguita da appassionati e curiosi. E siccome c’è molta attesa, ecco dove e come osservare l’eclisse di oggi.
Dove sarà totale?
L’eclissi sarà visibile come totale (con copertura quindi dell’intero disco solare) per 2 minuti e mezzo circa, a seconda della regione, dalle isole Faer Oer e Svalbard, nell’Oceano Atlantico Settentrionale. Quella totale potrà essere osservata in diretta streaming dall’Artico dove è operativa la base Dirigibile Italia delle Isole svalbard sul sito del CNR e su lastampa.it
I CONSIGLI - L’astronomo: “Non guardate a occhio nudo”
Come si vedrà in Italia?
Pur essendo parziale, l’eclissi sarà visibile anche dall’Italia: favorite (dove sarà eclissata una maggiore porzione del disco solare), sono le regioni del nord-ovest, in quanto quelle meno lontane dalla fascia della totalità. In Italia l’inizio sarà alle ore 9 e 25 minuti, con pochi minuti di scarto da una località all’altra. Il termine si avrà intorno alle 11 e 40 e anche qui lo scarto da un sito all’altro è confinato a pochi minuti.
In città
Eccone un esempio. Ad Aosta l’inizio sarà alle ore 9 e 22m e si concluderà alle 11 e 42m, con 67,3 % di disco occultato. A Torino, dalle 9.22 alle 11.41 (65 % di disco oscurato, come a Milano), a Roma dalle 9.23 alle 11.42 (54 %). A Lecce inizierà alle 9.30, fino alle 11.47 (circa 54 %). Auguriamo a tutti un cielo sereno perché il meteo, ovviamente, è fondamentale...
Nata sotto il segno dei Pesci
Questa eclissi di Sole si verifica nella costellazione dei Pesci, con la Luna al suo nodo discendente a 358 mila chilometri dalla Terra. Grazie a questa posizione perigea (cioè di punto più vicino) la Luna ci sottende un diametro di 33,3’ contro i 32,1’ del Sole
I CONSIGLI - L’oculista: “Un solo secondo può rovinare la vista”
Come osservarla
In linea di principio, eclissi a parte, guardare il Sole ad occhio nudo non fa bene: può provocare danni permanenti alla vista anche quando è parzialmente oscurato. Il fai da te dunque è da evitare: NON usate vecchie pellicole, vetri affumicati o peggio ancora binocoli o telescopi che non siano dotati di opportuni filtri. Gli esperti suggeriscono inoltre di NON usare i tipici occhiali da Sole: vanno bene quelli da saldatore con indice di protezione numero 14 (non sotto il 14, possibilmente), efficaci per guardare l’eclissi in tutta sicurezza, oppure particolari occhialini “da eclissi” in vendita in negozi specializzati. La soluzione migliore è, ovviamente, quella di utilizzare un filtro solare vero e proprio (quindi NON quelli da avvitare agli oculari), ovvero una pellicola o un vetro progettati appositamente per l’osservazione del Sole.
Come fotografarla
Come detto, anche binocoli, macchine fotografiche e telescopi possono essere pericolosi, se non si utilizzano adeguate protezioni. Binocoli e telescopi possono essere utilizzati con filtri appositi, disponibili nei negozi di materiale astronomico. Anche per le macchine fotografiche esistono filtri specifici. Gli esperti consigliano inoltre di regolare manualmente messa a fuoco ed esposizione, perché la grande quantità di luce solare può ingannare i sensori della macchina fotografica.
I CONSIGLI - Il fotografo: “Niente scatti senza un filtro”
Cos’è un’eclissi di Sole?
Un’eclissi di Sole, si verifica quando la Luna si inserisce tra il Sole e la Terra, proiettando la sua ombra sul nostro pianeta. In base alla dimensione apparente del disco lunare al momento del passaggio, l’eclissi può essere parziale o totale. L’abbiamo definita un fenomeno raro, perché quella parziali (come si vedrà in Italia) sono un po’ più frequenti (l’ultima 4 anni fa), mentre quelle totali, con la notte che scende in pieno giorno, sono davvero rare in un determinato punto della Terra: in Italia l’ultima totale è del 1961, la prossima avverrà nel 2081...
mercoledì 18 marzo 2015
domenica 1 marzo 2015
I limiti dello scviluppo confermati dopo 40 anni
L'estate scorsa è uscito un'ulteriore studio recente pubblicato dal Melbourne Sustainable Society Institute (MSSI) che non solo conferma, dati alla mano, che a quarant'anni di distanza dalla pubblicazione de I LIMITI DELLO SVILUPPO, quello studio si sta dimostrando eccezionalmente preciso, ma si spinge più in la, sino ad indicare quali siano adesso le dinamiche che ci stanno portando dritti al collasso e che probabilmente hanno già contribuito a provocare la Crisi Finanziaria Globale (GFC).
Si tratta dello studio condotto dal prof. Graham Turner, “ Is global collapse imminent? ” (E' imminente un collasso globale?) Lo studio dimostra che non sarà il Picco del Petrolio in sé che porterà al collasso, quanto piuttosto che con il superamento si andrà ad attingere a risorse più difficili, le quali necessitano di un incremento del capitale a loro destinato a spese del capitale dedicato al resto della società.
il collasso non sia evitato, ma solo ritardato di un paio di decadi e quando poi
avviene, il declino procede ad una velocità estremamente più rapida e si assesta a valori di sussistenza molto più bassi. Ascesa e declino diventano quindi profondamente asimmetrici, un effetto questo che è stato studiato e modellizzato dal prof. Ugo Bardi che l'ha battezzato Effetto Seneca o Dirupo di Seneca, dalla famosa citazione del filosofo:
L'incremento è graduale, rovina precipitosa
Questi risultati contraddicono tutta la narrativa energetico-economica dominante che afferma come un aumento nell'efficienza estrattiva, non solo sia auspicabile, ma che sia parte integrante della soluzione del problema energetico.
«Limits to Growth» include anche scenari più ottimisti, in cui l’umanità
attua una migliore gestione delle risorse, ma purtroppo è lo scenario
immutato meno ottimistico a essersi dimostrato più aderente agli
sviluppi reali dal 1972 in poi.
Il dato preoccupante è
che lo scenario immutato del modello World3 prevede l’inizio del
«superamento dei limiti e del collasso» intorno al 2015. Il tasso di
mortalità dovrebbe cominciare ad aumentare verso il 2020, mentre il calo
della popolazione di mezzo miliardo per decennio dovrebbe subentrare a
partire dal 2030 circa.
L’autore dello studio dell’MSSI, Graham Turner, conclude profeticamente che «l’allineamento delle tendenze basate sui dati con le dinamiche di “Limits to Growth” indica che le prime fasi del collasso potrebbero verificarsi nell’arco di un decennio o potrebbero addirittura essere già in corso» e che «un crollo relativamente rapido delle condizioni economiche e della popolazione potrebbe essere imminente». Turner ravvisa nei prezzi globali dell’energia e degli alimenti degli indicatori dei limiti crescenti legati all’inquinamento e alle risorse. Aggiunge quindi che potrebbe essere difficile giocare d’anticipo nei confronti dei problemi, dato che «le prove scientifiche di gravi problematiche legate all’ambiente e alle risorse naturali hanno incontrato una notevole resistenza da parte di forze potenti della società».
L’autore dello studio dell’MSSI, Graham Turner, conclude profeticamente che «l’allineamento delle tendenze basate sui dati con le dinamiche di “Limits to Growth” indica che le prime fasi del collasso potrebbero verificarsi nell’arco di un decennio o potrebbero addirittura essere già in corso» e che «un crollo relativamente rapido delle condizioni economiche e della popolazione potrebbe essere imminente». Turner ravvisa nei prezzi globali dell’energia e degli alimenti degli indicatori dei limiti crescenti legati all’inquinamento e alle risorse. Aggiunge quindi che potrebbe essere difficile giocare d’anticipo nei confronti dei problemi, dato che «le prove scientifiche di gravi problematiche legate all’ambiente e alle risorse naturali hanno incontrato una notevole resistenza da parte di forze potenti della società».
giovedì 26 febbraio 2015
Martedì film OUTSIDERS Storie dal fiume
DOVE: Mulino delle valli, via
boldiere 2, Casaleone
ORA: proiezione alle 21,30 - un gruppo parte da verona alle 20,00 - ritrovo 19,50 al secondo parcheggio in fronte all'ospedale di B.go Roma
ORA: proiezione alle 21,30 - un gruppo parte da verona alle 20,00 - ritrovo 19,50 al secondo parcheggio in fronte all'ospedale di B.go Roma
Le proiezioni sono ad ingresso libero rientrano nel ciclo Decrescita e
..
Il film contiene al suo interno molte
tematiche: ambientali, antropologiche, storiche, spirituali e sociali, e si
presta a molte chiavi di lettura.
REGIA SARA
PIGOZZO ed ENRICO MENEGHELLI
SUONI: ENRICO MENEGHELLI
SUONI: ENRICO MENEGHELLI
FOTOGRAFIA MONTAGGIO: SARA PIGOZZO
GESTIONE DELLA SERATA: la serata
inizierà con la proiezione del film-documentario seguirà il dibattito con i
registi.
PERSONAGGI: Luigi Lineri, Moktar, Damiano, Teo ecc
DURATA 50 minuti
Trama
Il
film è un progetto indipendente realizzato da Sara Pigozzo, antropologa
visuale, ed Enrico Meneghelli, laureando in lettere contemporanee. "Outsiders.
Storie dal fiume" è il loro primo documentario. Il film nasce dalla tesi di laurea
di Sara alla Goldsmith University di Londra, è uno studio antropologico,
etnografico condotto nella provincia a sud di Verona.
Il documentario indaga il tratto del fiume Adige tra San Giovanni
Lupatoto e Albaredo d'Adige.
Il fiume è una terra di confine che scorre lentamente ai margini della società. L'Adige raccoglie nel suo grembo degli abitanti, che per motivi diversi si muovono, vivono e operano ai confini del mondo civilizzato. Il film raccoglie e dà voce alle loro storie. Il protagonista è Luigi Lineri, poeta e artista di Zevio, nell'Adige conduce da 50 anni una solitaria ricerca. La sua opera è un poema di pietra che cerca di spiegarci la nostra società.
Attorno a lui molti altri personaggi, tutti molto diversi tra loro, che condividono il vivere nel fiume. C’è un senzatetto che sopravvive grazie al fiume, un meditatore che viaggia nella sua corrente... Persone marginali, nascoste, invisibili che ci fanno guardare il mondo con occhi diversi.
Il fiume è una terra di confine che scorre lentamente ai margini della società. L'Adige raccoglie nel suo grembo degli abitanti, che per motivi diversi si muovono, vivono e operano ai confini del mondo civilizzato. Il film raccoglie e dà voce alle loro storie. Il protagonista è Luigi Lineri, poeta e artista di Zevio, nell'Adige conduce da 50 anni una solitaria ricerca. La sua opera è un poema di pietra che cerca di spiegarci la nostra società.
Attorno a lui molti altri personaggi, tutti molto diversi tra loro, che condividono il vivere nel fiume. C’è un senzatetto che sopravvive grazie al fiume, un meditatore che viaggia nella sua corrente... Persone marginali, nascoste, invisibili che ci fanno guardare il mondo con occhi diversi.
domenica 22 febbraio 2015
VIVERE SENZA IL PETROLIO MARTEDI' 24 FEBBRAIO 2015
The Power of Community: How Cuba Survived Peak Oil
Il potere della comunità: come Cuba è sopravvissuta al picco del petrolio
QUANDO: Martedì 24 febbraio 2015
DOVE: pizzeria La fontana ai ciliegi, via Valpolicella 82/84 San Pietro
Incariano.
Ciclo Decrescita e Agricoltura - Proiezioni ad offerta libera. L’offerta libera copre i costi (materiali, siae, ecc.); dopo 5 incontri si ha diritto alla tessera.
ORARI: il gruppo che mangia la pizza assieme in compagnia si trova dalle 19,30 alle 20,15 Chi non può o è interessanto al solo film può arrivare alle 20,20 (possibilità di mangiare la pizza anche nei tavoli di fondo)
Con la fine dell'URRS, l'economia cubana crollò, passando da un'agricoltura industriale a metodi organico-naturali. Una riflessione storica sulla questione del peak oil, mostrando un esempio di come superarlo.
- DATA: 2006
- REGIA Faith Morgan
- SOGGETTO SCENEGGIATURA: Faith Morgan, Pat Murphy e Megan Quinn
- GESTIONE DELLA SERATA: Gianfranco Di Caro
- GENERE: Documentario
- DISTRIBUZIONE: Macrovideo
- PAESE: USA
- DURATA: 53 Min
- CAST: Bruce Cromer, Jorge Mario, Rachel Bruhnke
Trama e contenuti “Vivere Senza Petrolio” è un film che racconta la straordinaria forza e tenacia del popolo che per primo si è trovato a sperimentare la mancanza della "risorsa petrolio" in tutte le sue forme: l'enorme crisi energetica a Cuba nel 1990 .avrebbe potuto comportare una grave carestia alimentare e pesanti difficoltà sociali, e invece affrontata con creatività ha portato alla scoperta di un nuovo stile di vita.
Orti urbani, permacultura, recupero delle conoscenze delle generazioni passate e solidarietà: ecco come Cuba è riuscita a far fronte alla chiusura dei rubinetti dell’oro nero( Periodo Especial) . Nel 1990, in seguito al crollo dell’ex Unione Sovietica, Cuba si ritrovò dall’oggi al domani con forniture di petrolio ridotte al minimo. Questo fatto comportò un tracollo devastante per l’economia cubana. La
paralisi colpì il settore agroindustriale, l’industria ed i trasporti. Il Pil scese del 34%. L’apporto calorico nella dieta passò da 2908 a 1863, quello proteico diminuì nella misura del 40%. I cubani persero mediamente dieci chilogrammi a testa. Cuba è stato il primo paese al mondo a vivere la sfida che ogni paese dovrà affrontare: la crisi del picco petrolifero.
Grazie alla cooperazione, il risparmio, il riuso e la conservazione, lo spirito di comunità, Cuba ha ridotto al minimo i consumi energetici, rinunciando anche ad alcune comodità e sprechi tipici del nostro tempo.
Vivere Senza Petrolio fornisce un esempio concreto di come sia possibile ridurre il consumo e l’utilizzo energetico tornando a un ritmo di vita e di lavoro nel rispetto dei cicli naturali e descrivendo il cambiamento da un’agricoltura e un’industria intensive con largo uso di prodotti petroliferi, per arrivare alla crescita e alla creazione di fattorie biologiche più piccole, giardini urbani e fabbriche a minor impatto
energetico.
Un documentario importante da vedere perché descrive la storia di un successo popolare e che ha condotto alla conquista di un più alto grado di civiltà, la storia reale di un popolo che ha accettato e vinto una sfida enorme.
La chiave è l’insieme delle tre C: Comunità, Conservazione e Cooperazione. Come spiega uno degli intervistati: “Bisogna lavorare con il pianeta non contro!”
Per milioni di anni la vita sulla terra si è evoluta insieme ai processi chimici, fisici e biologici dell’ambiente. L’avvento dell’Età dei Combustibili Fossili Liquidi, ha dato all’umanità l’abilità di saltare e forzare molti di questi processi con gravi conseguenze per l’ambiente del pianeta. In questi giorni di avvertimento dell’Età del Petrolio, è tempo per l’umanità di imparare nuovamente le lezioni
delle ultime migliaia di anni di civilizzazione: la vita, umana, animale e vegetale, sul pianeta terra può guarire e mantenere la propria sostenibilità solo se riscopriamo come lavorare CON e non contro l’ambiente del pianeta, che sia animato o meno.
Ci sono molte lezioni per gli Stati Uniti e il resto della Terra da imparare, adattare e mettere in atto l’esperienza vincente di Cuba per la ricerca di modi attuabili per continuare a occupare il pianeta in modo sostenibile.
Gli Autori Faith Morgan, Pat Murphy e Megan Quinn Bachmann fanno parte dell’Arthur Morgan Institute for Community Solutions, un’organizzazione non-profit fondata nel 1940, che promuove il vivere in piccole comunità, condividendo valori quali la cooperazione, la sostenibilità e l’utilizzo di energie alternative.

Ulteriori approfondimenti qui http://www.monografias.com/trabajos88/inversion-extranjera-directa-ied/inversion-extranjera-directa-ied.shtml
Altri esempi di progetti di permacultura italiani a Cuba
qui https://www.youtube.com/watch?
e qui https://www.youtube.com/watch?
Vivere Senza Petrolio – L’Esperienza di Cuba in streeming
qui http://ildocumento.it/
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