martedì 24 maggio 2016

VIENI A RITIRARE LA TUA FERTILITA'

Il bio-concime  e i fermentati vegetali con microrganismi autoctoni stanno fermentando bene. Il Biofertilizzante dovrebbe essere partito con la fermentazione; non possiamo esserne certi, poichè i bidoni non sono a tenuta stagna e il metano, uscendo da altre vie, non segnala nel gorgogliatore.
IMPORTANTISSIMO non toccarli, cosìchè non si ossigenino e la parte anaerobica sia maggiormente attiva di una possibile ossigenazione.

Naturalmente coloro che non hanno ancora espresso l'interesse per questi prodotti sono sempre liberi di non volerli. Se ciò si verificasse dovremmo ricalcolare i materiali.

Consegna
Si raccomanda di confermare o trovare la soluzione alternativa chiamando. Non fatevi rincorrere come con l'ordine collettivo delle piantine di officinali! Siete in tanti dovete essere voi a chiamare :)

- Biofertilizzante foliare (anche in fertirrigazione):  va diluito uno a venti e spruzzzato come soluzione liquida foliare. (Possibile anche costruire un filtro ed un diffusore. Nel caso di bisogno contattare Francesco Badalini). Consegna presunta (da verificare lo stadio) 5 litri tra 40/60 gg,  a fine giugno / inizio luglio a contrada Righi. CHIAMARE.

- Bio concime bokashi: verrà consegnato tra una settimana 5 chili. E' uno starter. Per proseguire nella produzione di Bioconcime vostro bisogna raccogliere materiale organico e minerale. Minimo guano, terra, zucchero, carbone e resti vegetali. Se c'è tempo anche polvere di roccia, crusca, terriccio di bosco, foglie. Bisogna che qualcuno s'incarichi (Mariaelena? Emma?) e chiami Francesco Badalini. Consegna martedì Mercoledì 1 giugno a contrada Righi, CHIAMARE. In caso non aveste il tempo, consegnerò i 5 chili tra 10 gg, ovvero domenica 5 giugno, già maturi da utilizzare in parti circoscritte (vasi, semenzai, ecc.)

- Fermentati vegetali con microrganismi autoctoni (e divenuti tali): verranno consegnati tra 15 gg. E' uno starter. Per proseguire nella produzione di Fermentati vegetali (è un bokashi liquido) procurare un bidone e resti vegetali (umido). Consegna domenica 5 Giugno a contrada Righi, CHIAMARE

Quota rimborso spese a progetto 10 euro.

Ciao Francesco

lunedì 23 maggio 2016

biofertilizzante - trappola per zanzare - bocashi a terra (concime) - fermentati vegetali



Il tempo ci ha aiutato e permesso di fare, (oltre il biofertilizzante e la dimostrazione di come realizzare una trappola per zanzare) anche il bocashi a terra (concime) e i fermentati vegetali.

Da verificare nei prossimi giorni il corretto andamento delle fermentazioni che potrebbero anche non andare a buon fine (maltempo per il concime, ad esempio, ecc. ecc.)
Il lavoro dunque prosegue con il mescolamento giornaliero del concime per il quale ci siamo dati dei turni giornalieri.
Inoltre con il gruppo del pomeriggio abbiamo realizzato altri 4 biofertilizzanti attualmente in fermentazione, utilizzando l'umido casalingo e vari starter (fermenti dello yogurt, fermenti e lieviti del pane, madre dell'aceto, gelatina di fermenti da rosa canina, fermenti del kefir, fermenti dei crauti, fermenti del combucha, fermenti del fervida). SUDDIVISIONE DEI MATERIALI
a) Il bio-concime dunque andrà distribuito sopratutto tra coloro che hanno partecipato alla realizzazione, e un chilo di "starter"  a tutti i progetti di fattoria diffusa per riprodurne nel proprio terreno. 

b) Il bio-ferilizzante foliare liquido  viene distribuito tra 30/60 giorni a tutti i progetti di Fattoria Diffusa in quantità di 5 litri a progetto, ad esclusione di quei mini progetti familiari per i quali il progetto stesso ha scelto di ricevere un litro come fosse una singola persona, come Montorio (ogni litri va diluito in venti litri di acqua).

c) Trappole per zanzare  La modalità per la realizzazione delle trappole per zanzare potrà essere riprodotta da chiunque seguendo il tutorial di prossima pubblicazione.


FERMENTAZIONE DEI RESTI VEGETALI (umido)

La putrefazione è la fermentazione più diffusa e conosciuta. Se si butta un frutto si avvolgerà di muffe in breve tempo, marcirà, puzzerà. E' un processo naturale che alla fine produce comunque sostanze utili alla terra, ma ne libera pure di tossiche. Nella putrefazione intervengono anche microrganismi benefici, presenti in natura, ma in condizioni normali non riescono ad assumere il controllo e soccombono. In un ambiente adatto (soluzione zuccherina) i microrganismi benefici hanno il sopravvento e "convincono" gli inerti a lottare per il processo benefico. nel nostro processo di fermentazione abbiamo inserito microrganismi benefici, che si nutrono sia degli zuccheri aggiunti che degli elementi tossici presenti nella soluzione trasformando il tutto in sostanze preziose per la vita: enzimi, amminoacidi, tannini ecc... I microrganismi benefici riconoscono le sostanze tossiche e le trasformano in sostanze utili, mentre le sostanze nutritive presenti nel brodo vengono copiate e tramesse nel loro corredo genetico. I microrganismi benefici  provengono in gran parte dai frutti che
introduciamo, in particolare dalla buccia del frutto e sono presenti ovunque in natura. Per questo motivo è importante che tale frutta non sia contaminata, poichè non può essere lavata. Noi abbiamo portato al laboratorio microrganismoi già attivi in processi di fermentazione già operanti nelle nostre case i quali portano con se i principi attivi della frutta con cui sono stati a contatto, aumentati in proporzione all’invecchiamento.

d) Preparato fermenti lattici prebiotici e probiotici, preparato kombucha, preparato fervida, preparato fermenti e lieviti del pane, preparato gelatina di fermenti da rosa canina, preparato fermenti del kefir. Preparati di prova a quantitativi limitati. A risultati verificati ogni progetto potrà avere uno starter per compostare in proprio.

e) Preparato  in bidoncino - in quantità adatta alla distribuzione nella rete di Fattoria Diffusa - con  resti vegetali completo, melassa, crusca, fermenti dello yogurt, fermenti e lieviti del pane, madre dell'aceto, gelatina di fermenti da rosa canina, fermenti del kefir, fermenti dei crauti, fermenti del combucha, fermenti del fervida. A risultati verificati ogni progetto potrà avere uno starter per compostare in proprio.
Contributo alle spese per il singolo 5 euro
Contributo alle alle spese per ogni singolo progetto euro 10 Per i progetti l'adesione è consigliata, ma non obbligatoria. Se aderissero pochi progetti potrebbero esserci qualche lieve aumento.

martedì 10 maggio 2016

FATTORIA DIFFUSA- CONSEGNA PIANTINE E BIOFERTILIZZANTE

Consegna delle piantine di officinali giovedì, venerdì e sabato. MDF Verona Arrivate le piantine!


Non tutto però, come anticipavamo. Prevista per fine mese-inizio giugno  le consegne delle specie più lente (laof lavanda angustifolia , hypericum perforatum,  etc.). Domani io e Ermes le ritiriamo a Verona Nord e le portiamo al campo a Bussolengo; controlliamo cosa c'è e cosa no e mandiamo resoconto a tutti. Poi le piantine restano al sicuro, al fresco e bene innaffiate sotto la tettoia.  Grazie Ermes per i conti. Penso che con le fatture alla consegna arriveranno le cifre corrette, come dicevamo al telefono, che, comunque sono basse, anche senza errori. 
RITIRI 

Appuntamento 1) per il ritiro Giovedì sera dalle 18,00 alle 19,00 SU APPUNTAMENTO TELEFONICO. Chiamare Francesco al 340 4915732  ENTRO MERCOLEDì SERA  

Appuntamento 2) per il ritiro Giovedì o Venerdì sera dalle 18,00 alle 19,00 SU APPUNTAMENTO TELEFONICO. Chiamare Francesco al 340 4915732  ENTRO MERCOLEDì SERA  

Appuntamento 3) Se non poteste nei giorni indicati il ritiro potrà avvenire anche sabato tutta la mattina. Chiamare Ermes al 340 2406947  ENTRO MERCOLEDì SERA  

Come arrivare
A Bussolengo, in entrata da Verona alla prima rotonda a sinistra, la strada che subito diventa sterrata. In fondo parcheggia al grande noce, in corte. Qui la mappa 



CHIAMA, (NON VIA MAIL), CHIAMA, NON VIA MAIL, CHIAMA, NON VIA MAIL, CHIAMA, NON VIA MAIL, CHIAMA, NON VIA MAIL, CHIAMA, NON VIA MAIL, CHIAMA, NON VIA MAIL, CHIAMA, NON VIA MAIL, CHIAMA, NON VIA MAIL,  :)

Dai che piantiamo :).
PS per chi ha ordini consistenti: le piantine possono essere piantate in un'arco di tempo lungo,  almeno 20 giorni (se tenute al fresco!) essendo tutte da seme. 

Ciao
Francesco 340 4915732
------------------------------------------------------------


News di rete tra i vari progetti vedi dettagli nel nuovo post in ortorto.
@ orto delle monache: come va con le sementi? Servite le indicazioni Pietro? @ Annapaola: quando pianti il timo? Se programmi un giornoi differente  dal sabato potresti avere diverse adesioni. Le tue api? Rifatte? Mandami testo per ortorto! @ Tiziana. Tutto a posto? Mandami testo per ortorto! @ Francesca. Tutto a posto? Mandami testo per ortorto! @ Giulia: deciso che prodotti scambiare? Va bene Ortorto? Tutto a posto? Mandami testo per ortorto!@ Roberto/Andrea:  Mandami testo per ortorto! @ Luca "bambù"Mandami testo per ortorto! @ Marilù/Paolo. Mandatemi testo per ortorto!

LABORATORIO PER BIOFERTILIZZANTE: In procinto di organizzare tra una ventina di giorni, un laboratorio per fare il bocashi, un biofertilizzante naturale. Servirà  una azione corale, per un lavoro fatto bene, poichè i materiali sono vari (letame non putrefatto – semi secco 150 kg, terra 150 kg,  paglia stesso volume di terra-letame 50 kg, crusca di grano o pula di riso 20 kg, carbone liofilizzato 25 kg,  polvere di roccia basalto o cenere 20 kg, lievito di birra 0,5 kg,  melassa 10 Kg acqua. Chi è disposto a dare una mano a cercare i materiali? So dove andare per quasi tutti. Per sabato prossimo mattina organizzativa. Chiama il 340 4915732
Potremmo successivamente prevedere:
LABORATORIO PER BIOFERTILIZZANTE FOLIARE: Serve  una azione corale. Chi è disposto a darmi una mano a cercare i materiali? Dettagli in ORTORTO. Serve letame Freschissimo – liquido 40 kg;  zucchero 2 kg;  siero di latte (altrimenti latte vaccino 3-4 litri) 10 litri; cenere 3 kg BIO;  lievito di birra 0,5 kg    acqua.  ACCUMULATORE MICRORGANISMI  e   SOLUZIONI MINERALI




Bokashi biofertilizzante e antizanzare-Sabato 21 Maggio 
 
Bokashi? Ma che cos'è? Un piatto giapponese? Qualcosa di simile, solo che a "mangiarlo" non siamo noi ma le piante.

Il Bokashi è un bio-fertilizzante organico fermentato, un preparato completo e di alto valore in nutrienti che aumenta la quantità di sostanze fertili e il quantitativo di microrganismi presenti nel suolo.

Questo tipo di fertilizzante naturale è usato con successo da contadini in molte località. A seconda del materiale organico impiegato si distinguono più tipi di Bokashi, ad esempio il Bokashi di concimazione foliare e il Bokashi fertilizzante per terreni.

Costruiremo ed attiveremo assieme anche una trappola per le zanzare per ogni partecipante al laboratorio.

MATERIALI DA PORTARE: Una bottiglia di plastica, un paio di forbici robuste per tagliare la bottiglia, resti vegetali, quasiasi prodotto fermentato (pasta madre, madre dell'aceto, acqua dei krauti..).

ATTREZZI: guanti, paletta, stivali o scarponcini, vestiti sporcabili, cambio e borse dove mettere i vestiti da lavoro a fine laboratorio.

MANGIARE: pranzo al sacco autogestito in posto coperto

IL GIORNO PRIMA PER CHI E' INTERESSATO: venerdì 20 maggio la mattina dalle 8,00 prepareremo tutti i materiali e completeremo l'inserimento della valvola, tubo e gorgogliatore nel secondo bidone di fermentazione.

COME ARRIVARE:
Appuntamento alle 8,30 in Piazza del Leon ad Avesa.
Da Grezzana prendere la strada che porta verso Montecchio, dopo il semaforo sulla sinistra. Dopo alcuni tornanti si incontra una strada sterrata dal nome via Righi. SI PARCHEGGIA SULLA STRADA E S'IMBOCCA A PIEDI la stradina sterrata. Avanti la strada si biforca. Tenendo la sinistra si arriva direttamente nella corte di Contrada Righi.
Da Avesa salire sempre diritto, passare Costagrande e all'incrocio con le indicazioni Negrar/Montecchio, prendere alla destra per Montecchio. Quando la strada, ricomincia leggermente a scendere, si arriva alla strada sterrata. SI PARCHEGGIA SULLA STRADA E S'IMBOCCA A PIEDI sulla destra la stradina bianca sterrata via Righi e, tenendo la sinistra, si arriva
https://www.google.it/maps/@45.5254158,10.9969585,18z/data=!4m2!6m1!1sz87RqM6eFwLI.kKNyUinHpqmk

COSA MI PORTO A CASA: la metodologia per riprodurre la fermentazione, la metodologia per costruire ed attivare le trappole per zanzare, una bottiglia trappola per le zanzare per il giardino, orto, casa (per i terreni aderenti a Fattoria Diffusa 5 bottiglie) / a fine fermentazione una bottiglia di bio-fertilizzante (per i terreni aderenti a Fattoria Diffusa 5 bottiglie)

COSTI: Il laboratorio è gratuito, perciò l'unica spesa è quella dei materiali divisi per il numero dei presenti. I progetti aderenti al circuito Fattoria Diffusa, ( vedi http://ortorto.blogspot.it/ ) possono dividere anche tra i non partecipanti al laboratorio.

IN CASO DI PIOGGIA: portare impermeabile, ombrello. Se non è pioggia troppo forte facciamo sotto la tettoia. Comunque un giro lo facciamo in caso di pioggia leggera per vedere i materiali, la metodologia.

INFORMAZIONI/PRENOTAZIONI: per ulteriori approfondimenti chiamare Francesco al 340 4915732. E' importante sapere il numero per calibrare bene il quantitativo dei materiali.







lunedì 2 maggio 2016

Fattoria Diffusa

Oggi, lunedì 2 Maggio 2016 parte ufficialmente la rete di Fattoria Diffusa.
Ieri, ospiti di Iris d'Illasi  a Cellore, iniziativa organizzata da Antiche Contrade è stato esposto il percorso che ha portato alla fondazione della rete.

Persone di collegamento tra i progetti:
Francesco Badalini: conoscenza diretta, proposte e diffusione (semenzaio all'orto delle monache - pratiche e insegnamento a Montorio - collegamento con Quinto - piantine, piantumazione e successiva distillazione a Sommacampagna - piantine bambù gigante al Chievo e quant'altro)
Gianfranco Di caro: visite periodiche, contatto diretto.

Essa include i seguenti progetti:

1) CONTRADA RIGHI

Dove
Contrada Righi, Grezzana/Avesa.
Cosa facciamo [co-farming]
ORTICOLE [coltivazione collettiva]
OFFICINALI [coltivazione personale/aziendale con momenti di apprendimento collettivo]
TISANE [ coltivazione di autoproduzione]
Cosa facciamo [co-housing]
CASA [ ristrutturazione per uso personale con momenti - valutazione di possibile co-housing?]
Come coltiviamo
Biologico - agricoltura rigenerativa.
Scelta di utilizzo esclusivo di attrezzi manuali

Orari o calendario
Tutte le mattine dal martedì al Venerdì dalle 5,30 alle 20,30
Venerdì tutta la mattinata
Domenica tutto il giorno
NB: una volta appreso un lavoro se si vuole accedere anche in altri orari e continuarlo anche in altri orari, l'accesso è libero.

Materiali/attrezzi
Stivali o scarponi, vestiti da lavoro, guanti, ginocchiere (o stracci o vecchi asciugamani) per le ginocchia, un falcetto se lo avete o volete acquistarlo. 
Scambio - tempo con la rete in Fattoria Diffusa
Segnaliamo da Ortorto momenti di coltivazione - raccolta - distillazione - trasformazione
Scambio - prodotti con la rete in Fattoria Diffusa
ORTICOLE [con tutta probabilità peperoncini - pomodori]
PIANTINE BAMBU' GIGANTE [fornite al chievo]
Cosa proponiamo come prodotti trasformati
PESTI [con tutta probabilità BASILICO - SPONTANEE]
SCIROPPI [ DA VERIFICARE - PARTENZA CON SAMBUCO]
INSETTICIDI NATURALI [quantitativo limitato su richiesta]
ANTICRITTOGAMICI NATURALI [quantitativo limitato su richiesta]
Cosa proponiamo a prezzo sorgente
Conserve, oli essenziali, idrolati, grindelia per la tosse invernale  e,  d'inverno, trasformati naturali fermentati senza l'ausilio di energia da fonti fossili. Prove di repellenti per insetti
Chi siamo
Francesco Badalini
Fabrizia Ciprianetti
Luca Toninelli
Maurizio Lorenzini
Rita Sordini
Rita Fusini
Cinzia Favalli
Partecipano saltuariament e vengono avvisati da mailing list  
Marisa Furlanetti
Maria Elelena Bissoli
Gianfranco Di Caro
Loretta Trombin
Lorella Menegolli
Luciana Casagrande
Paolo Trubiano
emma cavalleri
Marialuisa Damini
Grace Piubelli


Associazione partecipanti
MOVIMENTO PER LA DECRESCITA FELICE
Momenti programmati di coltivazione collettiva, specie con il gruppo officinali e  oli essenziali.
Obbiettivi
Orticole:  autoproduzione e scambio prodotti in Fattoria Diffusa
Officinali: scambi e creazione di mercati locali per oli essenziali ed idrolati.
Tipologia di progetto
Agricoltura rigerenativa e resiliente, cioè con un alto livello di capacità di assorbimento dei cambiamenti e attuabile anche in caso di aggravamento delle crisi in atto. Progetto misto di 
1) autoproduzione e  scambio prodotti e tempo in fattoria diffusa;
2) produzione a costo sorgente  
Agricoltura familiare aperta a inserimenti DI NUOVE PERSONE, compatibilmente con l'apporto di energie che essi possono fornire e la terra coltivabile a disposizione. Progetto aperto e orientato anche al co-housing. Ipotesi, a lunga scadenza, di provare qualche unità abitativa sugli alberi.

Punto di riferimento per l'apprendimento di nuove tecniche e saper fare (biofertilizanti- bio ammendanti - tecniche di costruzione in terra cruda e quant'altro). Vedi qui il primo tutorial sul semenzaio  TUTORIAL SULLA REALIZZAZIONE DI UN SEMENZAIO realizzato da Francesco Badalini in Collaborazione con l'orto delle Monache. Riprese e Montaggio Oscar Mauro.
Qui il video  Grazie Oscar
Qui il video sulle erbe spontanee  Grazie Simone

Mezzi di comunicazione
ORTORTO  per le azioni FATTE  e  DA FARE
Telefono per appuntamenti e decisioni veloci

FONDI
Francesco: piantine, attrezzature agricole, zappe, rastrelli, vanghe, forbici, palette;  materiali:  teli, graffe, cassette, nylon, spaghi, legno,  assi da divisorio, ecc.
Cinzia: benzina, eventuali attrezzatura del parco macchine (motozzappa? bio-trituratore? Ruspetta, ecc.) o lavori miglioramento fondiario ( di muratura all'invaso, laghetto, tubature e idraulica  rimangono e quant'altro) terreno.
Gruppo: piantine integrative, lavoro manuale, disponibilità a turnarsi per l'irrigazione.  E' nata un'idea di acquistare un distillatore collettivo. Da sviluppare. Abbiamo un distillatore e uno scambio.
Autofinanziamento: dalla vendita dei prodotti in eccesso, eventuali eventi, donazioni.

Referente 1:  Francesco Badalini per la parte agronomica tel.  340 4915732
Referente 2: Cinzia Favalli per la parte di proprietà del fondo e per la consegna calendari, incombenze, chiavi, indicazioni impianti, ecc. Tel. 333 620 8370 - 045 8650046
Referente 3: Fabrizia Ciprianettiper l'organizzazione e l'avanzamento lavori. Abita vicino, ad Avesa.
Referente 4: Rita Sordini Giardino fiorito
Referente 5: Maurizio Lorenzini manutanzione attrezzi, strutture

Chi può pubblica in ortorto?:  Tutti PER I POST [proposta] . Tutti nei commenti.


----------------------------------------------------------------------------------------------------------------


2) ORTO DELLE MONACHE 

Dove
San Michele extra via ...
Cosa facciamo [co-farming]
xx
Come coltiviamo
xx

Orari o calendario


Materiali/attrezzi

Scambio - tempo con la rete in Fattoria Diffusa


Scambio - prodotti con la rete in Fattoria Diffusa
Semenzaio comune
Cosa proponiamo come prodotti trasformati


Chi siamo
nn
mm
ll
Associazione partecipanti
GIARDINIERI SOCIALI
AZIENDA AGRICOLO LA FOLAGA ROSSA
ORTO AL PORTO
MOVIMENTO PER LA DECRESCITA FELICE
Obbiettivi

 
Tipologia di progetto 

Mezzi di comunicazione



FONDI


Referente 1
Referente 2:

Chi può pubblica in ortorto?:  Tutti PER I POST [proposta] . Tutti nei commenti.


----------------------------------------------------------------------------------------------------------------


3) ORTO QUINTO

 ( voci da compilare)
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------


4) ORTO DAMINI TRUBIANO  Casa delle erbe

 ( voci da compilare)
Cosa proponiamo come prodotti trasformati?
Sali da bagno 
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------

5) BAMBUSETO AL CHIEVO

 
 ( voci da compilare)
Scambio - prodotti con la rete in Fattoria Diffusa?
CANNE DI BAMBU'
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------


6) BUSSOLENGO CAMPO ERMES 

 ( voci da compilare)
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------
7) ORTO IN MONTAGNA

 ( voci da compilare)
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------

8) PROGETTO TIMO

 ( voci da compilare)
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------

9) PROGETTO FERRARETTA - BADIA

 ( voci da compilare)
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------

10) PROGETTO "iris" - di Tiziana a " Le Rodole"


  ( voci da compilare)
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------


BENVENUTI AI  NUOVI PROGETTI!




11) PROGETTO "CANAPA" - di Federico Sanbonifacio


  ( voci da compilare)
Dove
Villa Bartolomea via ...
Cosa facciamo [co-farming]
Canapa e ...
Come coltiviamo
Agricoltura rigenerativa

Orari o calendario


Materiali/attrezzi

Scambio - tempo con la rete in Fattoria Diffusa

Scambio - prodotti con la rete in Fattoria Diffusa
Canapa per scambio lavorazioni (olio - preparati, e quant'altro)
Altri prodotti?
Cosa proponiamo come prodotti trasformati


Chi siamo
nn
mm
ll
Associazione partecipanti
GEOPONIKA
Obbiettivi

 
Tipologia di progetto 

Mezzi di comunicazione



FONDI
Azienda

Referente: Federico Sanbonifacio



12) PIERLUIGI TACINELLI 


  ( voci da compilare)
Dove
SALINE, NEGRAR

Cosa facciamo [co-farming]

Come coltiviamo
Fukuoka, permacoltura.

Orari o calendario


Materiali/attrezzi

Scambio - tempo con la rete in Fattoria Diffusa
Esperienze

Scambio - prodotti con la rete in Fattoria Diffusa
Salgari.

Cosa proponiamo come prodotti trasformati


Chi siamo
Pierluigi Tacinelli


Associazione partecipanti


Obbiettivi
Autoproduzione
 
Tipologia di progetto 


Mezzi di comunicazione
telefono, mail


FONDI
Familiari

Referente: Pierluigi Tacinelli

Chi può pubblica in ortorto?:  Pierluigi Tacinelli. Tutti nei commenti.

----------------------------------------------------------------------------------------------------------------

13) Grace Piubelli 

Benvenuta in fattoria diffusa a Grazia Piubelli. Ella preparerà schede prodotti, descrizioni, etichette in cambio di frutta e verdura. Tutto  moderatamente e nei tempi consentiti, che riguarda la grafica su cartaceo

domenica 27 dicembre 2015

ESCE IN EDICOLA IN NATURA

E' in edicola da fine novembre il numero zero della rivista in Natura

Si tratta di una rivista che nasce dal Basso. Nel primo numero contribuisco con un pezzo sull'agricoltura e le piante officinali. Nel secondo numero, in previsione di uscita presso le edicole dopo il 20 gennaio 2016, sarà pubblicato un pezzo sull'economia del bene comune e sul percorso dei consulenti che la stanno proponendo al di sotto della regione dove si è maggiormente radicata: L'AltoAdige. Il gruppo EBC sta utilizzando social business world come piattaforma d'incontro e scambio per il percorso.

Ciao Francesco








Piante spontanee-officinali e la farmacia fai da te

Novembre dicembre 2015


Un percorso che parte dalla coltivazione delle piante officinali, dalla raccolta delle spontanee, alle nozioni di base per la "farmacia della natura" e a come realizzare i preparati, sino alla preparazione di saponi e cosmesi e alla condivisione prima delle festività dei nostri preparati autoprodotti.


 
Tutti i film di novembre e dicembre 2015
 
 
 
 
 
 



mercoledì 29 aprile 2015

Sabato 2 maggio Uscita Colli Berici AGLIO ORSINO ORCHIDEE ENDEMICHE-ERBA DELLA PIUMA


PRIMA USCITA Sabato 2 MAGGIO: aggiungi un orso a tavola  - uscita colli berici.

Uscita godereccia dedicata a passeggiare assieme, conoscere e riconoscere e .. eventualmente, all'organizzazione di una cena assieme. 


Uscita
Avvio del percorso: ore 9,00 ritrovo a Verona Sud, nel parcheggio a destra prima d'imboccare l'autostrada.
Descrizione del percorso: nella escursione ci fermeremo in mattinata nella zona sud dei colli, dove l'ambiente è molto integro e ci permette di apprezzare ed ammirare numerosi fiori e piante endemiche, in particolare orchidee e l'erbe della piuma, una graminacea tipica solo di pochissime zone in Italia.
Dopo una breve pausa di ristorazione al sacco, ci sposteremo nella zona est dei colli, dove ci inoltreremo in un fitto bosco ricchissimo di aglio orsino e le altre officinali e piante tintoree presenti in questa stagione.
 
Attraverseremo dunque vari ambienti differenziati tra per condizioni climatiche, umidità, esposizione ed altitudine, in modo da poter rintracciare varie tipologie di piante mangerecce e vari stadi di maturazione all'interno dello stesso genere.

Obiettivi: Riconoscere le piante mangerecce e medicinali di aprile, in particolare dell'aglio orsino, riconoscimento dei vari ambienti, prime indicazioni su modalitò di cotture e ricette.
Difficoltà:  le difficoltà del percorso sono medio/basse, adatte a chiunque abbia voglia di passeggiare. Inoltre il ritmo è sempre molto moderato per permettere pause e momenti di ricerca delle prime erbe che stanno spuntando grazie alle piogge dei giorni scorsi.
Previsioni meteorologiche:  variabile con ampie schiarite e possibilità di momentanei rovesci. 
Punto di appoggio:  porticato e/o sale parrocchiali. 
Partecipazione: 10,00 libera, consigliato il tesseramento.
Attrezzature
Materiali: scarponcini, o scarpe da ginnastica con suola, zainetto e sacche da raccolta, possibilmente in materiale naturale per far traspirare al meglio le nostre raccolte, penna, matita, gomma, quaderno (o schede con carta assorbente o altro materiale assorbente), possibilmente adatto a fungere anche da erbaio, macchina fotografica per chi ce l'ha, mantella, o spolverino per eventuale pioggia,  cambio calzini.


Materiali per l'erbarioChi vorrà costruire l'erbario, dovrà dotarsi di una serire di attrezzi:
paletta, zappetta, cesoia, coltello (tipo opinel), sacchettini, (o schede rigide se dispone di zaino con busto o comunque antischiacciamento), piccole buste per piante più delicate e sopratutto per fiori delicati..

Chi porterà le schede rigide dovrà riportare preventivamente su di esse le categorie, in modo da rendere agevole l'annotazione al momento della raccolta. I dati più importanti sono relativi alla stazione:

- località: eventuale indicazione dei riferimenti topografici più significativi, come 
  l'altitudine, (porteremo l'altimetro) esposizione, substrato geologico, tipo di vegetazione
  circostante, caratteri ambientali generali, livello di antropizzazione 
 
- caratteristiche della pianta "in vivo": il portamento, i colori dei fiori e delle foglie, l'altezza, dimensioni del fusto. 

Erbe mangerecce della tradizione che si prevede di trovare.
AGLIO ORSINO
L'aglio Orsino della famiglia delle Liliaceae è una piantina officinale commestibile, dalle molteplici proprietà. Il suo nome (orsino) sembra derivare proprio dal fatto che gli orsi, dopo il lungo letargo invernale, se ne cibano in grandi quantità per riprendere la carica di energia. È’ facile trovarlo nei fossi, nei boschi o nei prati, in luoghi imidi. Predilige infatti le zone vicine a fiumi, torrenti, canali e depressioni dove l'acqua piovana stagna più a lungo.
 
L´aglio orsino (in tedesco Bärlauch), il "fratello selvatico" del piú comune aglio, è divenuto da
qualche anno in Germania un´autentica prelibatezza.
In Marzo, passeggiando per il bosco si incomincia ad odorare il suo profumo intenso ed aromatico. Per molti è divenuta un´autentica tradizione culinaria, dato che l´aglio orsino, oltre ad un gusto estremamente prelibato (piú debole rispetto a quello dell´aglio comune, si avvicina a quello dell´erba cipollina) si adatta come condimento per ogni tipo di pietanza e si distingue per le sue innumerevoli proprietá terapeutiche. Medici ed esperti di alimentazione ne riconoscono infatti la capacitá di abbassare il tasso del colesterolo, di purificare il sangue, di agire da antibiotico ed anti micotico disintossicando l´organismo da parassiti (funghi e batteri nocivi) ma anche dai metalli pesanti. Oltre a ció contiene vitamine e minerali in quantitá. L'aglio ursino è stato usato in passato come apotropaico: secondo credenze popolari aveva il potere di scacciare spiriti maligni e streghe.
 
AROMA - Le foglie hanno un aroma più delicato del bulbo dell'aglio coltivato, mentre i fiori sono più forti. Nel periodo in cui i fiori maturano i semi, il sapore si accentua ulteriormente. Il bulbo ha un aroma molto simile all'aglio, anche se forse un po' più rustico.
 
CONSERVAZIONE - Il bulbo si può essiccare, basterà esporlo al sole dopo averlo tagliato in due parti. Le foglie invece possono essere essiccate ponendole all'ombra e conservandole in seguito in sacchi di carta.
 
UTILIZZAZIONE - I bulbi si utilizzano come l'aglio comune, mentre le foglie vengono tagliuzzate per insaporire insalate o piatti con patate. Le foglie si conservano bene anche sotto forma di salsa, ricavando una salsa tipo pesto e surgelandola poi per conservarla.
 
PROPRIETA' TERAPEUTICHE - L'aglio orsino ha proprietà disinfettanti, ipotensive, diuretiche e depurative, corrispondenti più o meno a quelle dell'aglio comunemente usato. Il principale metodo di utilizzo è quello di sfruttare le foglie all'interno di insalate.
Allium Ursinum pianta delle Liliacee. La pianta,che può raggiungere i 10-20 centimetri in altezza. Il bulbo oblungo è bianco e le foglie, di solito due o raramente una, sono piane, acute ad entrambi le estremità, fiorisce a maggio-giugno con dei piccoli fiori bianchi, di solito in numero di 6/20, di un verde lucente e consistenza carnosa. Si trova facilmente nei boschi, nei prati, presso i ruscelli. Predilige suoli calcarei. E' facilmente riconoscibile per il forte odore di aglio che emettono le foglie. Si raccolgono le foglie preferibilmente prima della fioritura, ed il bulbo a fine estate. Prima dell'utilizzazione del bulbo, occorre toglierne le radici e la pellicola che lo riveste. Cresce molto bene vicino ad altre piante e sembra essere di giovamento per i vicini che resistono meglio alle varie malattie, mentre sembra non andare d'accordo con le
piante delle leguminose.
 
Pesto di Aglio orsino
Prendete 100 g di foglie fresche (lavatele bene!), 100 g di mandorle, ca. 300 cl di olio extravergine di oliva, sale q.b., eventualmente un peperoncino.
Pestate il tutto con molta calma, oppure utilizzate il tritacarne. Facile, no? Il pesto di aglio orsino va benissimo per ogni occasione: in un aperitivo (consumato utilizzando dei grissini), come antipasto in accompagnamento agli affettati, in un primo piatto di pasta ed in accompagnamento a secondi piatti di carne. Non ci credete? Provate per credere (ma attenti a
non confondervi con le foglie del mughetto…).
 
Ricetta per la conservazione dell’Aglio orsino
Raccogliete unicamente le foglie giovani e tenere, mondatele e disponetele su un canovaccio fino a completa asciugatura. Ponete le foglie nel mixer (o meglio ancora tritatele finemente con la mezza luna).
Aggiungete olio vergine di oliva e del sale marino bio. Riponete il tutto in vasetti a chiusura ermetica, facendo sempre attenzione che l*1;olio d*1;oliva ricopra completamente il composto. Potrete gustarlo sia utilizzandolo quale condimento di insalate, minestre, riso, pasta, ecc., in questa forma base, oppure aggiungendo un trito di pinoli e/o noci e del parmigiano grattugiato, otterrete una variante molto interessante e un po' più aggressiva del classico pesto
 
PANZEROTTI DI PESCE ALL’AGLIO ORSINO
Per 6 persone: delle belle foglie di Aglio Orsino, 2 scalogni abbastanza grandi, 200gr di merluzzo ammollato, 200gr di panna, pasta sfoglia pronta, un bicchierino di vino.
Lavate bene le foglie di aglio selvatico.
In un tegame fate appassire con il burro lo scalogno ben tritato. Poi bagnate con pochissimo vino bianco secco. Quando il liquido si sarà asciugato, spegnete il fuoco e mettete da parte.
Intanto mettete a cuocere il merluzzo ponendolo in un tegame con acqua fredda e spegnendo il fuoco quando l’acqua sarà arrivata a bollore.
Stendete la sfoglia e tagliatene almeno 6 porzioni,rettangolari o rotonde. Su metà di ognuna di esse, fate uno strato di aglio orsino, uno di pezzettini di merluzzo coperto da pochissimo scalogno cotto e panna fresca e poi un ultimo strato di aglio orsino. Quindi chiudete il panzerotto ripiegando l’altra parte di pasta.
Chiudete bene i bordi come per un raviolo e pizzicatene i bordi.
Mettete i panzerotti sulla placca del forno ricoperta da carta forno.
In una ciotola mescolate il tuorlo d’uovo con poca acqua e bagnate con questo composto la superficie dei panzerotti aiutandovi con un pennellino.
Mettete in forno a 200°C per 15 minuti. Lasciate raffreddare prima di servire.
Questi panzerotti sono ottimi anche nella versione vegetariana, sostituendo il merluzzo con fettine sottili di patate. In questo caso sulle patate versate la panna e guarnite con un’abbondante spolverata di parmigiano o altro formaggio grattato.
Antipasto
 
CROSTINI ALL’AGLIO ORSINO
Preparate i crostini e profumateli con..
Burro all’aglio orsino
Ingredienti per 2 porzioni di ca. 100 g
40 g di aglio orsino
1 limone bio
2 cucchiai di yogurt naturale
200 g di burro morbido
1 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
1/2 cucchiaino di peperoncino in polvere
1/2 cucchiaino di salsa worcestershire
Preaparazione:
Tritate l’aglio orsino. Grattugiate finemente la scorza di limone. Frullate la scorza con l’aglio orsino e lo yogurt. Lavorate il burro a spuma con lo sbattitore elettrico. Unite al burro la miscela di aglio orsino e mescolate per ca. 10 minuti. Condite con sale, zenzero, peperoncino e salsa worcestershire. Dividete il burro all’aglio orsino in due parti, avvolgetele nella pellicola trasparente e formate dei rotoli. Lasciate consolidare in frigo per ca. 1 ora.
 
SUGGERIMENTI
• Formate delle rosette di burro all’aglio orsino mettendo la massa morbida in una tasca da pasticciere.
• Il burro all’aglio orsino si sposa con vari piatti, ad es. con carne, frutti di mare e verdure al forno e alla
griglia.
• Ben sigillato il burro all’aglio orsino si conserva in congelatore per 2-3 mesi.
• Sostituite l’aglio orsino con 4 cucchiai di altre erbe tritate (ad es. prezzemolo e dragoncello).
PRIMO
 
TRENETTE ALL’AGLIO ORSINO
Ingredienti: Trenette, Aglio orsino un mazzetto, Gamberi, Olio, Burro una noce, Limone una spruzzata, Sale, pepe
Preparazione: Cuocere la pasta, contemporaneamente fare rosolare dei gamberi sgusciati in un po’ di olio e una noce di burro. Aggiungere poi un mazzetto di foglie di aglio orsino, tagliate grossolanamente, e farle appassire.
Infine aggiungere una bella spruzzata di succo di limone, un po’ di buccia grattugiata di limone e condire con sale e pepe q.b. .
Scolare la pasta e condirla in padella.
 
Ravioli all’Aglio orsino
Ingredienti: 180 g di ricotta, 50 g di mascarpone o crème fraîche, 50 g di parmigiano grattugiato, ca 40 g d’aglio orsino, sale, pepe, 2 rotoli di pasta già spianata 125 g l’uno, poca farina, 2 cucchiai d’olio di semi di girasole, 1 cucchiaio di burro.
Per il ripieno, mescolate la ricotta, il mascarpone e il parmigiano. Mettete da parte alcune foglie d’aglio orsino per guarnire. Tritate finemente il resto e incorporatelo alla crema di ricotta. Condite con sale e pepe.
Srotolate un rotolo di pasta sul piano di lavoro. Aiutandovi con un cucchiaio, distribuite due file di ripieno ad una distanza di ca 7 cm. Spennellate con poca acqua la pasta attorno al ripieno. Srotolate il secondo rotolo, spianatelo su poca farina, allargandolo in modo che risulti leggermente più grande del primo.
Appoggiatelo sul primo rotolo. Premete bene attorno al ripieno. Aiutandovi con una rotella per pasta, ritagliate i ravioli e adagiateli su un panno leggermente cosparso di farina. Fate cuocere i ravioli nell’acqua salata, in leggera ebollizione, per 3 minuti. Nel frattempo, riscaldate l’olio e il burro. Estraete i ravioli con una schiumarola, fateli sgocciolare bene e distribuiteli nei piatti caldi. Versate l’olio e il burro. Decorate con foglie d’aglio orsino e, a piacere, terminate con una spolverata di parmigiano. Servite subito.
 
Salsa di aglio orsino
- Ingredienti per 4 persone: Ingredienti: Foglie di Aglio Orsino , Olio evo, mandorle noci nocciole pinoli, Formaggio Pecorino e Parmigiano , sale, tutto a seconda del proprio gusto
 - Lavo bene le piantine complete di Aglio Orsino , steli foglie fiori , le asciugo bene,le metto nel bicchiere del frullatore con l’olio la frutta secca ,un cucchiaio di sale grosso, i formaggi, frullo il tutto. Per la conservazione posso scegliere tra due opzioni, la prima è la migliore perche resta tutto il sapore originale a crudo, verso il pesto in piccole bottigliette di pet (quelle da 33 cl vanno benissimo) e lo conservo in congelatore , la seconda soluzione è riempire dei vasetti di vetro a chiusura ermetica porli dentro una pentola , coprirli d’acqua fredda da far bollire per una mezzoretta , lasciarli raffreddare nell’acqua , lavarli asciugarli riporli in dispensa al fresco e al buio.

Minestra di aglio orsino
- Ingredienti: 200 gr di aglio orsino, 1 cucchiaio di olio di girasole, 1 cipolla e 2 spicchi d'aglio tritati finemente, 1 pezzo di sedano, 1 carota e 1 patata tagliate a pezzetti, 0,5 dl di vino bianco, brodo vegetale, 1 dl di panna montata - Far appassire la cipolla e l'aglio nell'olio, aggiungere la carota, il sedano e la patata. Spegnere con il vino bianco, aggiungere il brodo vegetale e lasciar cuocere 20 minuti. Aggiungere l'aglio orsino e continuare la cottura ancora per 2 minuti. Frullate il tutto. Aggiungere la panna montata e ev. sale e pepe

Foglie di aglio orsino fritte
Ingredienti per 6 persone: 8 foglie di aglio orsino, farina, 2 albumi d'uovo, olio per friggere, sale - 5 minuti per la preparazione + 10 minuti per la cottura - Lavate e asciugate le foglie di aglio orsino, passatele negli albumi montati a neve e nella farina di frumento. In una padella portate l'olio di oliva ad alta temperatura e friggetevi le foglie fino a doratura. Sgocciolatele dall'olio con una schiumatola, asciugatele su carta assorbente, salatele e portatele in tavola. Con le foglie di Allium Ursinum, una specie spontanea, si possono anche aromatizzare gli gnocchi.

Tisana diuretica
Mettete 3 grammi di fiori e foglie sminuzzate di aglio orsino in una tazza. Versate 100 grammi di acqua bollente e lasciate riposare per una decina di minuti. Filtrate e bevete senza dolcificare. Per ottenere duraturi risultati, è consigliabile preparare 2 o 3 tazzine al giorno di tisana e proseguire la cura per lunghi periodi.

Riso orsino alla bava
Ingredienti: 400 gr,. riso carnaroli (per il risotto e’ il mio preferito), olio, burro,150 gr, provola affumicata (o piu’ se vi piace) tagliata a fettine o dadini, foglie di aglio orsino, un cipollotto novello (o uno scalogno) brodo vegetale, mezzo bicchiere vino bianco secco, sale , paprika dolce o piccante, come vi va - Taglio a striscioline sottili le foglie di aglio orsino, metto a soffriggere un po’ di olio e un po’ di burro con il cipollotto o lo scalogno affettati sottilmente, aggiungo, poi, l’aglio orsino. Quando e’ tutto bello ammorbidito e insaporito (ma non colorito) butto il riso e lascio insaporire anche lui per almeno 5 minuti, stando attenta che non attacchi. A questo punto, metto il vino, lo lascio evaporare, porto poi, piano piano a cuocere il riso, aggiungendo il brodo e mescolando ogni tanto, come un normale risotto. Quando il riso e’ quasi cotto, metto la provola (piu’ abbondante e’, piu’ bavoso e’ il risotto), spengo, lascio mantecare e servo con una spolverata di paprika.

Vellutata all'aglio orsino
Preparazione: 10 min. | Cottura: 40 min. | Riposo: nessuno
Porzioni: 4 | Kcal/porzione: 270 circa

Ingredienti:
· 1 cucchiaio di olio
· 1 scalogno bio (o 1/2 cipolla bianca piccola)
· 1/2 carota
· 400 g di patate
· 100 ml di latte intero
· 100 ml di panna
· 1 l di brodo vegetale
· 1 cucchiaio generoso di pesto all'aglio orsino
· 16 g di mandorle a scaglie

Preparazione:
1. Scaldare in una casseruola a bordi alti l'olio. Unire lo scalogno tritato a fettine e la carota a cubetti. Lasciare imbiondire a fuoco lento per un paio di minuti dopodiché aggiungere le patate tagliate a cubettoni.
2. Unire subito dopo il brodo e lasciare cuocere per almeno 20 minuti.
3. Mescolare di tanto in tanto per assicurarsi che non si attacchi niente sul fondo.
4. Unire poi il latte e la panna e terminare la cottura controllando che le patate tendano a disfarsi.
5. Spegnere il fuoco e unire a questo punto il pesto di aglio orsino.
6. Con l'aiuto di un frullatore a immersione creare una bella crema liscia
e morbida.

martedì 28 aprile 2015

FILM TEMPI MODERNI 28 aprile





QUANDO: Martedì 28 Aprile 2015 ore 20.30

DOVE: pizzeria La fontana ai ciliegi, via Valpolicella 82/84  San Pietro in Cariano.

Le proiezioni rientrano nel ciclo Decrescita e ..
Ingresso libero ad offerta per le spese
Per chi desidera prima o durante c'è la possibilità di ordinare la pizza convenzionata con il locale
 
 
ULTIMA SERATA DEL CICLO INVERNO/PRIMAVERA: l'intenzione è fare due chiacchere assieme, presentare le attività del comitato stop TTIP, le uscite ad erbe officinali, tintoree e caglio vegetale di maggio, e i due importanti incontri con l'intervento di Maurizio Pallante dell'8 maggio e del 15 maggio. 

DATA: 1936

Sceneggiatura e montaggio: Charlie Chaplin
Musica: Charlie Chaplin
Interpreti principali: Charlie Chaplin (Il vagabondo), Paulette Goddard (La Monella).
Produzione: Charlie Chaplin per United Artists
GESTIONE DELLA SERATA: Silvia Elbari
 
 
Ho sempre preferito la mitologia alla storia. La Storia è fatta di verità che diventano menzogne, la mitologia di menzogne che diventano verità (…) Quando rivedo le vecchie pellicole di Chaplin, il mio riso non è più lo stesso. Io penso a Kafka”. (Jean Cocteau).

Tempi Moderni” è una riflessione sulla felicità e l’incubo, sulla libertà e l’alienazione, sulla condizione umana e sui pensieri dell’uomo intorno a ciò che il nuovo secolo sta facendo di lui. Eisenstein offre un commento al “tragico fenomeno sociale descritto nel film: “Il grande picchia il piccolo, che è battuto senza pietà. Prima, è l’uomo che batte l’uomo. Ma con il tempo avviene anche di peggio: l’uomo è battuto dalla società”. A più di ottant’anni dalla sua uscita, questo film è sempre vivo. Qui l’alienazione del personaggio Chaplin e lo stato alterato del mondo convivono sullo stesso piano: Charlot che avvita bulloni in accelerazione convulsa, Charlot a cavalcioni di giganteschi ingranaggi, alienato, disoccupato, sfruttato, anche innamorato e, infine, sulla strada verso un futuro incerto, ma non più solitario.
 
TRAMA
I gesti ripetitivi, i ritmi disumani e spersonalizzanti della catena di montaggio minano la ragione del povero Charlot protagonista del film, nei panni di un operaio meccanico. La pausa pranzo potrebbe concedere un momento di riposo per tutti i lavoratori della fabbrica, sennonché Charlot viene prescelto per sperimentare la macchina automatica da alimentazione, che dovrebbe consentire di mangiare senza interrompere il lavoro (aspetto che in una visione scientifica del lavoro produrrebbe vantaggio competitivo). L'esperimento però gli causa parecchi danni dato che il marchingegno non funziona come si aspettavano. La sua mansione è quella di stringere i bulloni, le infinite ore di lavoro lo portano ad essere ossessionato al punto da immaginare che i bottoni della gonna indossata dalla segretaria siano bulloni da stringere. Egli perde così ogni controllo sulla propria mente. Con gesto liberatorio mette mano su leve e pulsanti all’interno della sala di comando del suo reparto, provocando il fermo dell’intera catena produttiva e, dopo aver spruzzato in faccia a tutti l'olio lubrificante per gli ingranaggi, Charlot sarà affidato forzatamente ad una clinica affinché venga riabilitato dall'esaurimento nervoso.
Dimesso dall'ospedale raccoglie una bandiera di segnalazione caduta da un mezzo in transito e la agita per richiamare l'attenzione dell'autista, senza accorgersi che dietro le sue spalle si sta aggregando un corteo di disoccupati che marciano agitando anch'essi delle bandiere. La carica della polizia disperde i manifestanti e provoca l'arresto dell'ignaro Charlot ritenuto, a torto, a capo dei dimostranti.
Egli viene allora rinchiuso nel penitenziario dove, grazie all'effetto di una sostanza dopante accidentalmente ingerita, da solo e senza accorgersene sventa il tentativo di rivolta di alcuni galeotti, guadagnandosi la grazia, la remissione del reato e la libertà con tanto di lettera di presentazione che attesta le sue qualità.
La recessione che attanaglia il paese, la chiusura delle fabbriche e la conseguente perdita del lavoro generano uno stato diffuso di povertà e scontento e stimolano il ricorso ad espedienti non sempre legali pur di sfamare la famiglia. Le merci delle imbarcazioni attraccate al porto sono un richiamo irresistibile per una giovane monella, che vuole contribuire a sfamare i ragazzini del quartiere e le sue sorelle più piccole, alle quali il padre disoccupato non può provvedere e che sono orfane di madre. Quando lo sfortunato genitore perderà la vita colpito da un proiettile esploso durante una manifestazione di protesta dei disoccupati, la sua famiglia verrà disgregata con l'affidamento delle sorelle minori ad un istituto. Anche la monella vi sarebbe destinata; ella riesce però a sottrarsi al suo destino con la fuga.
Nel frattempo la lettera di presentazione frutta a Charlot l'ingaggio presso un cantiere navale dove è in fase avanzata la costruzione di una maestosa imbarcazione che non sarà mai ultimata, dato che Charlot la varerà prima del tempo, sotto lo sguardo attonito dei colleghi, rimuovendo inavvertitamente il cuneo di ancoraggio che la trattiene sulla terra ferma. Il dignitoso autolicenziamento e il girovagare per la città lo portano ad imbattersi nella monella, minacciata d'arresto in quanto responsabile del furto di un filone di pane dal furgone che sta rifornendo una panetteria. Charlot tenterà di addossarsene la colpa con lo scopo di farsi arrestare e di risolvere così il problema del vitto. Riuscirà nel suo intento mangiando gratis una quantità sconsiderata di cibo ad un self-service, prendendo dei sigari e regalando dolci a dei ragazzini senza pagare nulla. Sul camioncino che lo trasporta verso la stazione di polizia sale anche la monella, riconosciuta quale vera autrice del furto, e i due fanno conoscenza. Approfittando del ribaltamento del mezzo, coinvolto in un incidente, Charlot (adesso motivato alla libertà) e la monella si danno alla fuga.
 


L'infortunio alla guardia notturna di un grande magazzino offre a Charlot la possibilità di rifarsi. Mostrata la sua lettera di presentazione ottiene l'impiego in sostituzione dell'infortunato. Dopo aver preso servizio alla chiusura al pubblico Charlot fa entrare la monella per andare alla scoperta del magazzino. Prima tappa reparto pasticceria per placare la fame; seconda tappa reparto giochi per dare libero sfogo alla voglia di divertimento repressa dalla miseria; infine reparto arredamento dove lei può concedersi il sonno in un fantastico e morbido letto che probabilmente nessuno dei due ha mai provato. Tre malintenzionati armati si sono intanto introdotti nel negozio e hanno immobilizzato Charlot. Uno di loro si rivela essere un suo ex compagno di fabbrica che, come gli altri due, è costretto al furto dalla povertà. I tre festeggiano allora con una bevuta nel reparto alimentare: l'indomani mattina alcune clienti rinveniranno Charlot addormentato sotto il banco dei vestiti. Cacciato dal negozio egli dovrà scontare dieci giorni in galera.
Al suo rilascio la monella lo aspetta e lo invita nell'abitazione che nel frattempo ha rimediato. Si tratta di una catapecchia fatiscente ma, se non altro, è un riparo per la notte e un luogo dove consumare i pasti. L'indomani Charlot, che ha dormito nel canile annesso, scorre il giornale e la lettura della notizia della riapertura delle fabbriche in prima pagina riaccende i loro sogni di normalità. Egli si precipita ai cancelli della fabbrica riuscendo a farsi assumere come aiutante manutentore. Questa volta tra gli ingranaggi finisce il suo capo, a causa sua naturalmente. Inghiottito completamente con la sola testa sporgente toccherà a Charlot alimentarlo durante la pausa pranzo. Un nuovo sciopero interrompe l'attività lavorativa e durante i successivi tumulti Charlot sarà nuovamente fermato e condotto in galera. Anche questa volta la monella lo accoglie al suo rilascio, raggiante di felicità perché ha trovato un impiego come ballerina presso un ristorante, in cui le riesce di far assumere come cameriere lo stesso Charlot.
L'impiego prevede inoltre un'esibizione come cantante e Charlot deve ricorrere all'espediente di scriversi il testo della canzone sui polsini, perché non riesce a ricordarlo. L'operazione è però inutile, poiché al primo gesto del numero, nell'allargare velocemente le braccia, i polsini gli si sfilano ed egli è costretto ad improvvisare le parole sul famoso pezzo della "Titina", primo e unico episodio di interpretazione sonora del vagabondo. Sarà grazie a questa abilità e al discreto successo ottenuto, più che alle doti di cameriere (travolto dal pubblico danzante peregrinerà per il locale nel tentativo di servire l'anatra che un cliente attende impaziente al tavolo e che non avrà il piacere di gustare), che riesce ad ottenere l'assunzione definitiva. Tutto sembra procedere per il meglio, ma due funzionari dell'ufficio assistenza ai minori orfani bloccano la monella nel corso della sua esibizione con l'evidente intenzione di rinchiuderla in istituto. Ancora una volta, grazie all'aiuto di Charlot, ella riesce a sottrarsi alle autorità e a fuggire.
Sconsolata, si abbandona al pianto sul margine di una strada deserta. L'abbraccio di Charlot, che la stringe con affetto, le infonde la fiducia e il coraggio per rialzarsi e incamminarsi insieme a lui, mano nella mano, lungo la strada che si apre tra gli sconfinati spazi californiani, simboleggianti le inesplorate opportunità che la vita riserva ancora loro e che insieme sono pronti ad affrontare.

BUONA SERATA