martedì 20 maggio 2014

Lessinia "in teja" Sabato 24 / cucina col "pan vecio" Domenica 25


  PER IL CICLO ERBE - GOLA E SALUTE


QUINTA USCITA Sabato 29 maggio: lessinia "in teja" - sabato 24 marzo.

Uscita godereccia dedicata a passeggiare assieme, conoscere e riconoscere. 
Silvia Ferrari  parlerà delle piante spontanee commestibili, dal punto di vista alimentare e culinario.



Chi è Silvia Ferrari

Nata a Marano di Valpolicella (Verona), il 23 gennaio 1949, diploma di Scuola Media Superiore, pensionata, appassionata  di botanica, di storia del paesaggio agrario e di tradizioni popolari.

Ha frequentato a vari corsi di botanica all’Università del tempo libero. e presso il Museo di storia naturale. Da sempre cultrice di cucina con le erbe della tradizione della Valpolicella.


Uscita

Avvio del percorso: ore 8,30 partenza dalla piazza della comunità a Valgatara (di fronte la chiesa)


Descrizione del percorso: nella escursione attraverseremo vari ambienti differenziati tra loro per condizioni climatiche, umidità, esposizione ed altitudine', in modo da poter rintracciare varie tipologie di piante mangerecce e vari stadi di maturazione. Il percorso si snoda da Erbezzo a Malga Dardo.

Obiettivi: Riconoscere le piante mangerecce di montagna di maggio, riconoscimento dei vari ambienti, prime indicazioni su modalità di cotture e ricette.
Difficoltà:  le difficoltà del percorso sono medio/basse, adatte a chiunque abbia voglia di passeggiare. Inoltre il ritmo è sempre molto moderato per permettere pause e momenti di ricerca delle erbe.
Previsioni meteorologiche:  poco nuvoloso la mattina con ampie schiarite e miglioramento sino al sereno della tarda mattinata e del pomeriggio. Terreno probabilmente umido per le piogge della notte di venerdì: venire con scarpe adatte. 

Rimborso spese costi organizzativi: è richiesta la quota di 10 euro a famiglia, al di la del numero dei  componenti. 

Pranzo: per chi si fermerà a gustare il sole e l'aria fresca della lessinia, dovrà portare il pranzo al sacco. Si consiglia un plaid ed un sottotelo, poichè l'erba della notte potrebbe essere ancora umida.Chi vorrà potrà fermarsi a mangiare al vicino rifugio Dardo.


Attrezzature

Materiali: scarponcini, o scarpe da ginnastica con suola, zainetto e sacche da raccolta, possibilmente in materiale naturale per far traspirare al meglio le nostre raccolte, penna, matita, gomma, quaderno (o schede con carta assorbente o altro materiale assorbente), possibilmente adatto a fungere anche da erbaio, macchina fotografica per chi ce l'ha, mantella, o spolverino per eventuale pioggia,  cambio calzini.

Materiali per l'erbarioChi vorrà costruire l'erbario, dovrà dotarsi di una serire di attrezzi:
paletta, zappetta, cesoia, coltello (tipo opinel), sacchettini, (o schede rigide se dispone di zaino con busto o comunque antischiacciamento), piccole buste per piante più delicate e sopratutto per fiori delicati.  Chi porterà le schede rigide dovrà riportare preventivamente su di esse le categorie, in modo da rendere agevole l'annotazione al momento della raccolta. I dati più importanti sono relativi alla stazione:

- località: eventuale indicazione dei riferimenti topografici più significativi, come 
  l'altitudine, (porteremo l'altimetro) esposizione, substrato geologico, tipo di vegetazione
  circostante, caratteri ambientali generali, livello di antropizzazione 
 
- caratteristiche della pianta "in vivo": il portamento, i colori dei fiori e delle foglie, l'altezza, dimensioni del fusto.  

 


Erbe mangerecce della tradizione che si prevede di trovare.

Silvia, con grande disponibilità, ha effettuato un sopralluogo, assieme a Giovanni Viviani, marito e preside del comprensorio di fumane ed ha verificato la presenza di numerose specie lungo il percorso che parte da Erbezzo per arrivare al rifugio Dardo. Adottiamo dunque questo itinerario maggiormente ricco di varietà, rispetto a quello di Malga Arnezo, dove volevamo in un primo tempo recarci.

Silvia ha identificato camminando sulla strada e sul sentiero  le seguenti erbe mangerecce:

CHENOPODIUM BUON ENRICO
TARASSACO, SIA FOGLIE CHE FIORI
SILENE
TIMO SERPILLO
ORTICA
CARDO



DOMENICA 25 MAGGIO laboratorio su come cucinare col "pan vecio" Corte Molon la mattina - baratto  e laboratori creativi al pomeriggio

Il corso, oltre ai due cicli sulle erbe officinali e mangerecce spontanee, comprende un ciclo sulla riproduzione della semente a settembre/ottobre, un ciclo sulle auto-difese delle piante sempre in autunno, laboratori di eco-cucina estivi a Corte Molon, Parona -inaugurazione domenica 25 maggio, dove riprenderemo le antiche pratiche di cucinare col "pan vecio" Seguiranno diversi laboratori su come cucinare con le foglie, con i fiori e altri sul saper fare (sapone, pane, detersivi, creme, pomate).


Per informazioni ed iscrizioni entra nel sito www.cortemolon.eu oppure telefona al 340 4915732

Buon divertimento!
Francesco